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Ad annunciare la decisione l'assessore al bilancio Valeria De Cicco

Ad annunciare la decisione l'assessore al bilancio Valeria De Cicco

Pagamenti di tasse rinviati, slittano di due mesi Tosap e pubblicità per aziende e negozi

Decisione della giunta: le scadenze della tassa di occupazione del suolo pubblico (Tosap) e dell'imposta sulla pubblicità per i negozi e per le aziende, previste per il prossimo 30 aprile, slitteranno al 30 giugno 2020

Pagamenti di Tosap e dell'imposta comunale sulla pubblicità rinviate, lo ha deliberato nella mattinata di martedì 31 marzo la giunta comunale di Cinisello Balsamo.

Una scelta che va incontro alle attività commerciali, ricettive, alle imprese e ai cittadini in questo periodo di emergenza Coronavirus.

Nello specifico, le scadenze della tassa di occupazione del suolo pubblico (Tosap) e dell'imposta sulla pubblicità per i negozi e per le aziende, previste per il prossimo 30 aprile, slitteranno al 30 giugno 2020.

Così ha spiegato l'assessore al bilancio Valeria De Cicco: «La proposta riguarda gli adempimenti e i termini dei versamenti di alcuni tributi e imposte. Si tratta di una iniziativa per lenire le conseguenze di questa situazione di emergenza e per sostenere le famiglie e le attività commerciali che rischiano di esser colpite da una diminuzione del volume di affari. Intendiamo andare incontro il più possibile a questa situazione, nonostante sia un periodo di difficoltà per il bilancio del nostro Comune».

Un documento finanziario che in questi mesi abbiamo cercato di mettere in equilibrio e sicurezza con tanto lavoro e impegno a causa di importanti riconoscimenti di debiti fuori bilancio”.

Il sindaco Giacomo Ghilardi aggiunge: «Da settimane siamo impegnati nel far fronte all'emergenza che ha stravolto i nostri ritmi e le abitudini quotidiane, ha messo in ginocchio ospedali e in crisi le attività del territorio. Abbiamo deciso di prorogare le scadenze per andare incontro alle difficoltà delle diverse attività, pur sapendo che non sarà indolore per le casse del Comune, già messe a dura prova dal contenzioso Caronte ereditato dalle amministrazioni di sinistra».

Prosegue il sindaco: «Siamo consapevoli che queste misure non sono risolutive della crisi, ma possono aiutare i negozi e le aziende. I Comuni del resto non hanno molto spazio di manovra in ambito tributario, tuttavia ho giocato la mia responsabilità come vicepresidente vicario di Anci e, come presidenza, abbiamo fatto una serie di richieste al governo in tal senso a favore di tutti i Comuni».

Infine termina: «L'emergenza Coronavirus sposta in là anche i termini di presentazione del bilancio e di conseguenza anche il problema del lodo Caronte che, con responsabilità, dovremo affrontare, visto che fino ad ora chi ci ha preceduto non è stato in grado di risolvere».

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