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L'iniziativa che ha scosso San Fruttuoso

L'iniziativa che ha scosso San Fruttuoso

Ristoratore monzese si dà fuoco, San Fruttuoso come Robecco

La protesta del ristoratore di San Fruttuoso che si è dato fuoco per mettere in luce in problemi causati dal cantiere sulla statale 36 ha riportato subito alla ribalta l'esasperazione degli abitanti di Robecco

La protesta del barista di San Fruttuoso che si è dato fuoco per mettere in luce i problemi causati dal cantiere sulla statale 36 ha riportato subito alla ribalta l'esasperazione degli abitanti del quartiere Robecco di Cinisello.

Inutile non notare il filo sottile che collega le realtà di San Fruttuoso e Cinisello Balsamo, strette alla gola dal nodo della statale 36 e dai suoi infiniti cantieri.

Il ristoratore si è dato fuoco per protestare nei confronti di Anas e Impregilo che stanno per installare le barriere antirumore che "oscureranno" il suo negozio.

Quindi riesplode la rabbia del limitrofo Comitato Robecco, dopo che a dicembre del 2013 Anas aveva iniziato a installare pure nel tratto cinisellese le barriere antirumore che sono diventate alla stregua di muri di 3 metri: «In questa mediocre "Italietta" se vuoi far valere i tuoi diritti devi darti fuoco e e se coinvolgi nel falò un pò di altre persone avrai ancora più ascolto» dichiara un cittadino del comitato.

Barriere antirumore croce e delizia per gli abitanti: se da una parte proteggono dal frastuono del traffico (un po' meno dall'inquinamento che è volatile), dall'altra parte c'è il problema dei muri.

La cittadinanza avrebbe voluto che fossero installate barriere trasparenti da parte di Anas, invece così non è stato e alcuni negozi/ristoranti sono stati oscurati alla vista dei possibili clienti.

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