Cinisello BalsamoToday

Incontro lavoratori MuFoCo-partner museo, ma la Provincia è assente

Alla riunione erano presenti Nidil Cgil, le rappresentanze dei lavoratori, il sindaco Siria Trezzi, l'assessore alla Cultura di Cinisello Andrea Catania e la direzione del Museo. Nessuno per la Provincia

Il caso MufoCo è sempre d'attualità

Nella mattinata di venerdì 19 settembre si è tenuto, come vi abbiamo annunciato precedentemente, un incontro sindacale presso la sede del Comune di Cinisello Balsamo in merito alla difficile situazione del Museo di Fotografia Contemporanea che rischia la chiusura dopo 10 anni di vita, lasciando senza lavoro i 12 lavoratori.

Alla riunione erano presenti Nidil Cgil, le rappresentanze dei lavoratori, il sindaco Siria Trezzi, l’assessore alla Cultura di Cinisello Balsamo Andrea Catania e la direzione del Museo.

Il Museo è gestito da una Fondazione composta da due soci, Provincia di Milano che detiene la presidenza e Comune di Cinisello Balsamo con incarico alla vicepresidenza. Ancora una volta la Presidenza, nelle persone di Guido Podestà e del suo delegato Novo Umberto Maerna, si è resa indisponibile e non si è presentata all’incontro.

La Provincia, che da convenzione ha sempre garantito 200.000 euro annui, non ha provveduto a oggi né alla firma né al versamento. Questo significa non pagare gli stipendi ai lavoratori e pregiudicare il futuro del museo.

Nidil Cgil e i rappresentanti dei lavoratori chiedono quindi:

  1. Che la Provincia di Milano firmi immediatamente la convezione e invii la quota di 200.000 euro per far fronte al pagamento degli stipendi.
  2. La pronta convocazione del Consiglio di Gestione della Fondazione entro e non oltre la fine del mese di settembre c.a. con all’ordine del giorno il futuro e le prospettive dell’ente culturale.

L’organizzazione sindacale e i lavoratori vogliono ricevere risposte chiare e precise da parte della Fondazione: «Prendiamo atto della volontà positiva espressa dal sindaco di Cinisello Balsamo nel corso dell’incontro, che riconosce l’importanza dell’attività culturale del Museo, che peraltro ha valenza nazionale».

E continuano: «In ogni caso Nidil Cgil ribadisce l’importanza di salvaguardare un patrimonio culturale unico in Italia e le professionalità impegnate in questa attività».

Chiude il gruppo di lavoratori: «In assenza di risposte chiare e precise da parte della Presidenza della Fondazione, Nidil Cgil si riserva di valutare le adeguate iniziative sindacali per portare a conoscenza l’opinione pubblica della scarsa attenzione riservata alla cultura sul territorio provinciale, programmando iniziative pubbliche».

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