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Il volantino che verrà distribuito dalle opposizioni (clicca per ingrandire)

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Tasi e Irpef, continua la querelle amministrazione-opposizioni

Il sindaco Trezzi e il vice sindaco Ghezzi scrivono una lettera ai cittadini per spiegare le scelte in materia fiscale, le opposizioni decidono di scendere in piazza compatte nel prossimo weekend

Continua la querelle tra amministrazione comunale e opposizioni sull’aumento dell’addizionale Irpef e sull’abolizione della Tasi.

Da una parte il sindaco Siria Trezzi e il vice sindaco Luca Ghezzi hanno scritto una lettera ai cittadini che vi riportiamo qui di seguito.

Allo sportello Tributi non si è assistito «all’afflusso nervoso di chi non sa come compilare i bollettini o districarsi tra gli F24 perché a Cinisello Balsamo la Tasi non si paga».

«Abbiamo fatto questa scelta coraggiosa per limitare le ricadute sui cittadini, facendo risparmiare oltre 120 euro a famiglia. Non solo, non abbiamo alzato l’Imu, anzi abbiamo abbassato l’aliquota sugli alloggi sfitti, non sono state ritoccate le tariffe dei servizi e sono stati dimezzati gli oneri di urbanizzazione per le ristrutturazioni».

«Rinunciando alla Tasi abbiamo fatto a meno di una entrata certa di circa 5.800.000 euro con l’applicazione dell’aliquota massima. La Tasi l’avrebbero pagata tutti i cittadini, dai proprietari agli affittuari, perché è una tassa patrimoniale applicata sull’immobile».

«Abbiamo deciso di chiedere solo un sacrificio aumentando di un punto l’addizionale Irpef, limitando il beneficio per le casse comunali a soli 910.000 euro».

«L’irpef, infatti, la pagano solo coloro che hanno un reddito sopra i 15.000 euro; a Cinisello Balsamo 20.279 cittadini saranno esentati, ovvero il 38,63% della popolazione. Questo nel concreto significa una cifra che va da 16 a 25 euro in più all’anno per chi ha un reddito compreso tra 16.000 e 25.000 euro».

«Avremmo sicuramente fatto a meno anche di questo ritocco, ma lo abbiamo considerato il minore dei mali. Non è stato facile, ma non abbiamo fatto ricorso alla soluzione più scontata: usare la leva fiscale indiscriminatamente per far quadrare il bilancio comunale».

«Non dobbiamo arrenderci e non ci arrenderemo, ma la scommessa è notevole: cercare di garantire i servizi ai meno abbienti e chiedendo un sacrificio a chi può. Occorre moltiplicare gli sforzi per mantenere gli impegni e stare nel patto di stabilità: è un obiettivo da non mancare».

Dall’altra parte le opposizioni (Forza Italia, Lega Nord, NCD e le liste civiche Cittadini Insieme e La Tua Città) annunciano la loro presenza nel weekend (18 e 19 ottobre) in piazza Gramsci e in piazza Garibaldi per distribuire un documento (vedi il volantino nella foto) sul recente aumento dell'addizionale Irpef a Cinisello.

Anche M5S sarà presente in piazza Gramsci con un proprio gazebo, anche se in maniera autonoma.

Così le opposizioni: «L’impopolare provvedimento nasce dall'esigenza di ripianare un buco di oltre 5 milioni di euro frutto di un'errata previsione di bilancio da parte dell'amministrazione comunale».

E la chiosa: «Ancora una volta i cinisellesi dovranno pagare di tasca propria i grossolani errori della maggioranza di sinistra che governa la città, sempre più sorda e distante dalle reali condizioni dei cittadini».

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