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Incidenti stradali su viale Fulvio Testi, 300 firme consegnate al sindaco da "La Tua Città"

Giuseppe Berlino: «A maggio 2016 c'è stato un incidente mortale su viale Fulvio Testi (via Ferri/via Partigiani) e a più di anno di distanza nulla è cambiato per la sicurezza dei pedoni». Le firme sono state raccolte tra Villa Rachele, piazza Ferravilla e via Ferri/Gozzano

Uno degli incidenti accaduti su viale Fulvio Testi, in corrispondenza con Cinisello Balsamo

Il problema degli incidenti stradali lungo viale Fulvio Testi tiene sempre banco, è tornato alle cronache dopo l'ultimo sinistro avvenuto avvenuto a metà luglio, all'altezza con via Clerici, con ferimento di tre persone di cui una ragazza di 21 anni ricoverata in gravi condizioni al San Gerardo di Monza, e ora torna a fare parlare di sè per una raccolta firma indetta dalla lista civica di Cinisello Balsamo "La Tua Città".

Le firme, più di 300, sono state raccolte tra i residenti del rione Villa Rachele e sono state consegnate di recente al sindaco Siria Trezzi.

Così il consigliere comunale Giuseppe Berlino: «A maggio 2016 c'è stato un incidente mortale su viale Fulvio Testi (incrocio via Ferri/via Partigiani) e a più di anno di distanza nulla è cambiato per la sicurezza dei pedoni».

Prosegue Berlino: « La lista civica “La Tua Città" si fa portavoce delle proteste dei tanti cittadini, tra i quali anche i parenti della vittima, e ha consegnato al sindaco una petizione di oltre 300 firme».

«Le firme - spiegano dalla lista civica . sono state raccolte tra gli abitanti del quartiere Villa Rachele, piazza Ferravilla e via Ferri/Gozzano. Si tratta di cittadini preoccupati, stanchi e disillusi dalle continue promesse fatte loro negli ultimi anni, dai vari sindaci che si sono succeduti alla guida della città».

Le firme sono state consegnate all'attuale primo cittadino di Cinisello Balsamo: «Ultima tra tutte Siria Trezzi, con delega, tra l'altro, alla mobilità della Città Metropolitana (ex Provincia che ha proprio la competenza su questo tratto di strada incriminato). Interramento di gran parte del viale Fulvio Testi, realizzazione del sottopasso all’incrocio Ferri/Partigiani, messa in sicurezza dell'attraversamento pedonale con barriere e new jersey, etc…, queste solo alcune delle tante promesse mancate, cosi come quelle fatte in seguito al fatale e tragico episodio del maggio 2016, che provocò la morte dell’anziano cinisellese, investito mentre era fermo su quel marciapiede in attesa di attraversare l'incrocio».

Berlino attacca: «Promesse che, a distanza di un anno, non hanno visto ancora nessun tipo di intervento che potesse in qualche modo diminuire la pericolosità dell’incrocio, o migliorare la messa in sicurezza dei tanti cittadini che giornalmente si spostano da un quartiere all’altro, attraversando il viale».

Da qui la decisione di recarsi sul posto (vedi foto sopra, ndr): «E così, interpellati da alcuni di loro, ci siamo recati sul posto a documentare lo stato di pericolosità e di degrado di quell’incrocio. E oltre all'evidente pericolosità viabilistica (confermata peraltro anche da un grafico presente nell'ultima relazione annuale sulla sicurezza stradale presentata dalla polizia locale cinisellese, che dimostra come viale Fulvio Testi risulti il tratto con il maggior numero di incidenti stradali della città), abbiamo documentato anche il caos viabilistico e il traffico che si ripete giornalmente mattina e sera, con una grave e critica situazione per l’inquinamento acustico e soprattutto per quello atmosferico».

A seguire c'è il paragone con Monza e un salto della memoria all'epoca Gasparini: «Già, perché mentre a Monza si realizzava il famoso sottopasso per evitare code e inquinamento nel quartiere San Fruttuoso, a Cinisello l’allora sindaco Daniela Gasparini, distratta forse dalle proprie personali ambizioni parlamentari, consentiva che tutto il traffico proveniente dalla Brianza, sulla Strada Statale 36, si fermasse giusto al primo impianto semaforico incontrato, appunto questo di Cinisello, a tutto discapito della vivibilità della zona e dei cittadini».

Da qui l'idea della raccolta firme: «E così ormai stufi, e armati di carta e penna, i cittadini con questa ennesima petizione sollecitano, l’attuale sindaco, non limitandosi a lamentarsi, ma suggerendo anche varie soluzioni che migliorerebbero sicuramente la situazione attuale. Soluzioni peraltro che riprendono le tante promesse disattese e fatte nelle varie campagne elettorali».

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Chiude Berlino: «Per cui caro sindaco, dopo 4 anni di anonima e inconcludente guida della città, e a un solo anno dalle prossime elezioni amministrative, almeno stavolta, lascia un segno positivo, ascolta i tuoi cittadini».

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