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Cinisello Balsamo Cinisello Balsamo / Via XXV Aprile

Attentato Barcellona, le reazioni opposte dei probabili candidati sindaci Trezzi e Ghilardi

La strage di Barcellona a opera dei terroristi dell'ISIS ha colpito tutti e, come a livello nazionale, anche la politica locale di Cinisello Balsamo si è divisa. Da una parte il centrosinistra coi pensieri di Trezzi e Ghezzi, dall'altra il centrodestra con Ghilardi

La strage di Barcellona a opera dei terroristi dell'ISIS ha colpito tutti e, come a livello nazionale, anche la politica locale di Cinisello Balsamo si è divisa nelle reazioni.

Da una parte c'è il "dolore istituzionale" che arriva per bocca del primo cittadino Siria Trezzi: «Un nuovo attentato, questa volta in Spagna, avvenuto il 17 agosto, ha seminato il terrore in una delle zone più frequentate di Barcellona, la Rambla de Canaletes meta di turisti e giovani per la presenza di numerosi ristoranti e negozi».

Chiude Trezzi: «Insieme a tutta la giunta comunale esprimo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza al popolo spagnolo duramente colpito dall'ennesimo atto terroristico».

Dall'altra la reazione "salviniana" dell'esponente del Carroccio Giacomo Ghilardi (nella foto qui sotto, ndr): «L'ennesima strage ad opera di “immigrati integrati”. Questa volta a Barcellona. Lo dissi 4 anni fa, quando mi sono messo a disposizione dei cittadini, e lo ribadisco ora: aprire le porte delle nostre città per favorire un'integrazione impossibile è irresponsabile e pericoloso».

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Termina Ghilardi passando a parlare di Cinisello Balsamo: «Per questo motivo, per il bene della nostra comunità, è necessario fare subito chiarezza sulla situazione delle due moschee abusive presenti in città, con controlli a tappeto e soluzioni definitive. La mia opinione? Sgombero immediato».

L'analisi del vice sindaco e assessore al bilancio Luca Ghezzi parte da lontano, dal suo recente viaggio in India: «Ho ancora negli occhi le immagini delle fatiche e delle povertà indiane, oltreché delle loro bellezze artistiche, ma nel cuore la tristezza di quanto dolore abbiamo vissuto sulle ramblas e in Finlandia».

Ghezzi parla a cuore aperto: «Non ci sarà mai pace in un mondo dove le differenze religiose, culturali e politiche vengono vissute e utilizzate come strumento di lotta per sopraffare chi ci cammina a fianco. Non finiremo mai di sperare in un mondo migliore, ma la strada è sempre più in salita, lunga e tortuosa».

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