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Frigatti, prima della follia: sequestro e donna misteriosa

Più passano le ore più gli inquirenti riescono a ricostruire il folle martedì di Davide Frigatti. Prima della tentata strage l'uomo è andato a Piacenza dove si è tagliato i capelli e ha sequestrato un taxista

Davide Frigatti, gli inquirenti stanno ricostruendo le sue mosse

Più passano le ore più gli inquirenti riescono a ricostruire il folle martedì mattina di Davide Frigatti.

Se nel pomeriggio ci sono stati ben tre accoltellamenti (di cui uno mortale), la mattina del cinisellese non è stata per niente normale.

Il trentatreenne arriva a Milano, ma non per recarsi come ogni giorno a lavoro all’agenzia pubblicitaria dove opera in zona Corso Sempione (ha avvisato telefonicamente i superiori), ma per parcheggiare in piazza Virgilio la propria auto.

Dopo aver prelevato 250 euro è salito su un taxi con direzione Piacenza. Qui non si sa bene cosa abbia fatto prima di andare da un parrucchiere. Gli inquirenti pensano che abbia fatto tappa da una donna, di cui probabilmente si era infatuato.

Dopo il taglio di capelli in via Caduti del Lavoro, intorno alle 12:00, ha prima aggredito una donna in auto, poi è salito dal finestrino in una Chevrolet Aveo alla cui guida c’era il tassista M.S. di 65 anni.

Con un coltello l’ha minacciato e costretto a portarlo a Sesto San Giovanni (durante il tragitto ha lanciato dal finestrino il cellulare del guidatore).

Arrivato al Parco Nord costringe il tassista a scendere e se ne va con la sua auto. Da qui parte la furia omicida (con ben due tappe a casa tra gli accoltellamenti, la prima per cambiarsi di vestiti, la seconda per prendere un coltello più affilato).

Venerdì 20 giugno il gip di Monza Giovanni Gerosa dovrebbe convalidare l’arresto. Frigatti è accusato di omicidio, rapina e duplice tentato omicidio.

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