Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cinisello Balsamo Via Antonio Pacinotti

Sgombero in via Pacinotti, polizia nello stabile occupato dai nomadi

Nella mattinata di giovedì 26 marzo è andato in scena uno sgombero in un edificio di via Pacinotti a Cinisello Balsamo a opera della polizia di Stato

Lo sgombero in atto nell'edificio di via Pacinotti

Nella mattinata di giovedì 26 marzo è andato in scena uno sgombero in un edificio di via Pacinotti a Cinisello Balsamo, in zona Robecco, a opera della polizia di Stato, dei carabinieri, la squadra mobile di Milano e la polizia locale.

L'edificio in questione è un vecchio stabile industriale del gruppo Pozzoni (non più operativo da circa 8 anni) che da diversi mesi risulta occupato da nomadi di etnia rom.

La Lega Nord locale e il suo consigliere comunale Giacomo Ghilardi, da sempre attenti alla problematica in città, già da tempo hanno denunciato la situazione di degrado della zona e ora è partita l'operazione della polizia per mettere in sicurezza lo stabile.

Lo sgombero è iniziato alle dopo le 8 del mattino e si è protratto per tutta la prima mattinata. Al momento dello sgombero all'interno dell'edificio c'erano circa una trentina di persone, anche se molti probabilmente già in prima mattinata avevano lasciato lo stabile.

Così il consigliere Giacomo Ghilardi della Lega Nord, presente sul posto al momento dello sgombero assieme al consigliere regionale Jari Colla: «Come Lega Nord seguivamo da tempo la vicenda, a ottobre 2014 abbiamo fatto la prima interrogazione in consiglio comunale sulla problematica. Poi nelle ultime settimane abbiamo intensificato i sopralluoghi».

Poi attacca, interpellato da MilanoToday intorno alle 9 del mattino: «Noi della Lega Nord siamo qui presenti allo sgombero, per ora il sindaco Siria Trezzi non si è vista. Questo è un segnale negativo: se fossi io ad amministrare Cinisello Balsamo, mi metterei in prima linea, invece chi governa Cinisello è troppo tollerante e lassista».

Prosegue Ghilardi: «Non possiamo non astenerci quindi dal puntare il dito contro le cosiddette politiche di integrazione portate avanti fino a oggi dall’amministrazione comunale di Cinisello. Queste occupazioni infatti rappresentano soltanto le ovvie conseguenze di quella che è stata una gestione eccessivamente permissiva di un fenomeno che va governato con la necessaria durezza».

Chiude il consigliere del Carroccio: «Se i Rom desiderano restare sul nostro territorio, lo facciano come tutti gli altri: acquistando una casa o stipulando un regolare contratto d’affitto, lavorando e pagando le tasse. Chi invece pretende di vivere sulle spalle degli altri con trucchi ed espedienti è giusto che sappia di non essere bene accetto».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sgombero in via Pacinotti, polizia nello stabile occupato dai nomadi

MilanoToday è in caricamento