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I carabinieri durante l'arresto di sabato scorso nel rione

I carabinieri durante l'arresto di sabato scorso nel rione

Spaccio di droga a Sant'Eusebio, il sindaco Ghilardi scrive ad Aler: «Ora azioni concrete»

I punti salienti del coinvolgimento di Aler nella prevenzione allo spaccio di sostanze stupefacenti sono: sottoscrizione del Protocollo sulla Sicurezza; il censimento delle cantine dei caseggiati e la realizzazione di un sistema di videosorveglianza nelle aree comuni

Una nuova missiva, da parte del sindaco Giacomo Ghilardi, ad Aler che chiede di dare continuità a tutte le azioni che già da mesi le forze dell'ordine e l'amministrazione comunale hanno messo in campo nel quartiere Sant’Eusebio, di recente tornato all’attenzione dell’opinione pubblica con il servizio di Brumotti su "Striscia la Notizia".

In particolare l'amministrazione comunale ha messo in campo strategie e risorse, è stato attivato un presidio nel quartiere, da parte delle forze dell'ordine, finalizzato al ripristino dell'ordine e della legalità. Senza dimenticare il costante lavoro investigativo e la collaborazione tra le diverse istituzioni (Prefettura, Carabinieri, Polizia di Stato e Amministrazione Comunale) che ha portato a importanti risultati, con diversi arresti e la creazione di un check point presso i luoghi più sensibili.

Ma serve di più, servono azioni mirate e condivise tra tutte le parti in causa per riuscire a debellare l’illegalità presente nel quartiere.

Va in questa direzione la scelta del sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi, di rivolgersi direttamente ad Aler: l’ente delle case popolari che gestisce le 5 Torri e i palazzoni di Sant'Eusebio: «Per non rendere vano il lavoro fin qui svolto è necessario proseguire con una costante attività di presidio del quartiere e dei caseggiati Aler in particolare».

Prosegue il sindaco: «In questa ottica, consapevole dell'interesse più volte dimostrato dall'azienda Aler ai temi della sicurezza, chiedo di farsi parte attiva nella realizzazione di concrete azioni di supporto alle forze dell'ordine».

I punti salienti del coinvolgimento di Aler nella prevenzione allo spaccio di sostanze stupefacenti sono: definizione degli ultimi passaggi necessari per la sottoscrizione del Protocollo sulla Sicurezza; il censimento delle cantine dei caseggiati, spesso usate come nascondiglio. Infine la realizzazione di un sistema di videosorveglianza nelle aree comuni dei caseggiati e attivare un controllo sistematico sulle auto parcheggiate all'interno delle aree di pertinenza dei caseggiati medesimi.

Il primo cittadino prosegue: «Non c'è più tempo da perdere, chiediamo ad Aler di dare risposte costruttive e continuative. Noi, come amministrazione comunale, siamo sempre disponibili a incontro di confronto per definire gli eventuali passaggi operativi da affrontare. Non bisogna dimenticare però che il tempo ormai stringe ed è ormai necessario un intervento immediato».

Nella giornata di martedì 5 maggio sono proseguite le azioni di forza con altri cinque sequestri di veicoli senza copertura assicurativa per operazioni illegali.

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