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La piscina Paganelli a un passo dalla chiusura e ora al centro delle polemiche politiche

La piscina Paganelli a un passo dalla chiusura e ora al centro delle polemiche politiche

Piscina Paganelli, l'assessore Maggi: «Metodo strumentale di Asa per annunciare chiusura»

In merito alla notizia della chiusura della piscina Paganelli, l'assessore allo sport Maggi ha espresso «sconcerto per il metodo e per l'atteggiamento della società Asa», il centrodestra è critico verso la presidentessa Strani e nei confronti del PD locale

Arrivano a stretto giro le reazioni, in merito alla notizia dell'imminente chiusura della piscina Paganelli, da parte dell'amministrazione comunale, sia nella persona dell'assessore allo sport Daniela Maggi, a cui si sono rivolte le famiglie degli iscritti, sia con un comunicato da parte dei partiti di maggioranza di centrodestra. 

Dal Comune fanno sapere che in questi giorni gli uffici stanno esaminando la situazione e a breve l’amministrazione comunale incontrerà una delegazione di famiglie dei nuotatori per ascoltare le loro istanze.

L'assessore ha affrontato con dovizia di particolari la vicenda: «Abbiamo appreso solo dalle famiglie degli iscritti e dai giornali della possibile chiusura dell’impianto per l’attività agonistica, unica attività consentita in questo periodo. Rimaniamo sconcertati dal metodo e dall’atteggiamento della società Asa che è l’opposto di quello da noi sempre dimostrato nei loro confronti».

Maggi prosegue: «La nostra amministrazione si è sempre dimostrata attenta e a favore dell’inclusione e della partecipazione. In questi mesi siamo stati accanto a tutti coloro che ci hanno presentato le loro difficoltà e le nostre porte sono sempre state aperte. Se Asa fosse venuta a confrontarsi con l’amministrazione avrebbe trovato ascolto. La scelta è stata invece quella di far leva sugli atleti e sulle loro famiglie. Risulta dunque chiaro che si tratta di un atteggiamento strumentale che va contro tutti i principi dello sport».

L'assessore continua: «Ricordiamo che l’impianto è di proprietà comunale e per la gestione Asa versa un canone annuo di 1.240 euro, a dimostrazione del fatto che per le amministrazioni la priorità è la pratica dello sport e il benessere dai ragazzi, al di là di ogni interesse economico».

Maggi aggiunge: «Inoltre già dai primi mesi del lockdown abbiamo sospeso gli affitti delle palestre e prolungato le concessioni delle gestioni degli Impianti sportivi, misure che si aggiungono ai contributi erogati da Regione Lombardia e dal Governo».

Inevitabile un riferimento al ricorso al Tar e con questo l'assessore si toglie un sassolino dalla scarpa: «Purtroppo gli atteggiamenti della società sono sotto gli occhi di tutti, l’ultimo esempio riguarda il ricorso presentato al Tar contro l’amministrazione comunale, dopo che il Comune ha deciso di revocare la gestione della pista di pattinaggio ad Asa per il rifiuto della stessa di far accedere un’altra società di pattinaggio, atteggiamento che è contro ogni valore che è proprio dello sport. È di questi giorni il pronunciamento del Tar a favore del Comune».

Maggi termina: «Sicuramente la situazione scoraggia ogni tipo di sforzo organizzativo da parte delle diverse attività che purtroppo viene vanificato dalle continue e improvvise restrizioni. Altre società sportive infatti non sono nemmeno partite con le attività agonistiche».

I partiti del centrodestra uniti invece hanno emesso un comunicato molto duro intitolato "Asa società sportiva o partito politico?", rivolto alla presidentessa di Asa Natalia Strani e al Partito Democratico, che riportiamo qui sotto integralmente:

«Apprendiamo con dispiacere della decisione di ASA di chiudere la piscina Paganelli. Una decisione che arriva direttamente dalla società sportiva senza interpellare il Comune e che ha tutto il sapore di una decisione presa a tavolino con un determinato partito politico».

«Il presidente Strani dovrebbe decidere se fare il presidente dell'associazione sportiva o il consigliere comunale del PD. Ancora una volta vengono strumentalizzati i ragazzi e le loro famiglie al solo fine di attaccare l'amministrazione comunale che si è sempre dimostrata disponibile all'ascolto ma che, in questo caso, non è stata interpellata».

«Stranamente l’articolo arriva a seguito della pronuncia del TAR, a favore dell’amministrazione comunale, circa il contenzioso tra ASA e il Comune relativamente all'utilizzo della pista di pattinaggio da parte della società ITK. Sarà un caso?”».

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