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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cinisello Balsamo Cinisello Balsamo / Via XXV Aprile

Contributo Atm, Ghilardi e Berlino: «Nessuna cancellazione, ma erogazione più inclusiva»

L'assessore alla mobilità Berlino spiega: «Il contributo non è stato annullato, ma temporaneamente sospeso in attesa di rivedere i criteri di attribuzione, anche in relazione all'introduzione del biglietto unico e della revisione delle tariffe»

Oltre a quanto dichiarato dall'assessore all'urbanistica Enrico Zonca, in merito alle polemiche sollevate riguardo alla cancellazione del contributo comunale per gli abbonamenti ATM a Cinisello Balsamo, entrano nel vivo del discorso anche il vice sindaco con delega alla mobilità Giuseppe Berlino e il sindaco Giacomo Ghilardi.

Così Berlino: «Non si intende affossare nulla, ma migliorare un servizio che fino ad ora non ha portato a risultati efficaci».

Poi precisa: «Il contributo non è stato annullato, ma temporaneamente sospeso in attesa di rivedere i criteri di attribuzione, anche in relazione all'introduzione del biglietto unico e della revisione delle tariffe».

Tale contributo è stato inserito nel 2012, in via sperimentale, dalle precedenti amministrazioni comunali a seguito della soppressione delle linee circolari. Il fondo messo a disposizione, pari a circa 150.000 euro, nel corso degli anni, si è andato via via esaurendo, tanto che è stato necessario a fine 2018 integrarlo con una cifra pari a 5.000 euro per garantire la copertura di tutte le richieste arrivate nel corso dello stesso anno.

Termina Berlino: «E' nostra volontà, anche a seguito della prossima revisione tariffaria, rivedere i criteri di attribuzione del contributo perché siano più inclusivi. L'idea di fondo è quella di erogare il contributo in funzione del costo dell'abbonamento».

Il sindaco Giacomo Ghilardi spiega così la scelta: “Negli anni della sperimentazione il numero di persone che ne hanno usufruito è stato particolarmente esiguo, mediamente circa 200 persone all'anno, peraltro quasi sempre gli stessi. Davvero pochi rispetto al numero potenziale di pendolari che ne poteva beneficiare. Si rende pertanto necessario rivedere i criteri di assegnazione».

Infine chiude: «A ciò si aggiunge il tema dell'introduzione del biglietto unico e della revisione delle tariffe con previsioni più vantaggiose per gli utenti. In relazione a questi elementi, nulla ci vieta di prevedere, nel corso dell'anno, con una variazione di bilancio, stanziamenti ad hoc che avranno valore retroattivo».

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