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Nuova speranza per il Comitato Robecco

Nuova speranza per il Comitato Robecco

Trezzi su statale 36: «Calmiamoci e dialoghiamo tutti con Anas»

Il sindaco Trezzi: «Calmiamo le proteste e speriamo di ottenere un incontro con Anas». Ruffa: «Il Comitato Robecco merita di essere ascoltato: si è posto da tramite tra cittadini e Comune con il massimo rispetto»

A fronte dell’esasperazione dei cittadini per i continui problemi sorti intorno ai lavori della strada statale 36, l’assessore ai lavori pubblici Ivano Ruffa ha concordato con la deputata Daniela Gasparini la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro alle infrastrutture Maurizio Lupi.

Questo per sollecitare Anas a completare i lavori entro i tempi previsti, anche per quanto riguarda il tratto da via Matteotti all’innesto di viale Zara/Sarca che attende ancora un finanziamento.

Così il sindaco Siria Trezzi: «In questo momento la priorità è calmare le proteste e riprendere il controllo della situazione, tornando a definire le responsabilità delle figure coinvolte. Nei prossimi giorni speriamo di ottenere un incontro con Anas per chiarire le questioni irrisolte».

Anas, infatti, si è dimostrata poco disposta a confrontarsi con le istituzioni locali e a dare ascolto alle istanze di abitanti e commercianti coinvolti.

Già nel dicembre scorso si sono mostrate le prime proteste, quando i cittadini che avevano fatto richiesta di barriere anti rumore di protezione, si sono visti posizionare muri alti 3 metri, che ostacolano il lavoro dei commercianti.

Inoltre, ora che sono stati eliminati tutti i semafori lungo la tratta da Colico a Cinisello, il traffico congestiona una delle zone più abitate dell’area metropolitana milanese: i quartieri Crocetta, Robecco, Cornaggia e Casignolo.

Interviene anche l'assessore Ruffa: «In particolare chiede di essere ascoltato il Comitato Robecco, che fin dall’inizio dei lavori di riqualificazione della strada statale 36 ha cercato di porsi come tramite fra le esigenze dei cittadini e l’amministrazione comunale, conciliandone le rispettive proposte e mantenendo una linea rispettosa nei confronti delle istituzioni, nonostante i ripetuti ritardi».

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