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La cultura fotografica incontra il territorio di Cinisello Balsamo

La cultura fotografica incontra il territorio di Cinisello Balsamo

Apre al pubblico la mostra che unisce quattro città "SUPERCITY! Cusanello San Dugnano"

Inaugurata il 17 giugno con una giornata di successo dedicata alla fotografia a Cinisello, terminata con il gioco a squadre "PHOTO-JOUER" che ha riempito piazza Gramsci, ora è aperta al pubblico fino al 14/10. La mostra unisce Cinisello, Cusano, Sesto e Paderno

Apre al pubblico presso il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo la mostra "SUPERCITY! Cusanello San Dugnano" (qui per tutti gli orari e i dettagli), inaugurata domenica 17 giugno con una speciale giornata di grande successo dedicata alla fotografia a Cinisello Balsamo, terminata con il gioco a squadre "PHOTO-JOUER" che ha riempito piazza Gramsci.

La mostra, nata da un progetto che ha coinvolto quattro circoli fotografici di quattro Comuni del Nord Milano per raccontare il territorio dell’area metropolitana milanese con gli occhi di chi lo vive, raccoglie il lavoro di oltre 70 autori di Cinisello Balsamo (circolo di cultura fotografica Vivian Maier), Cusano Milanino (GFCM), Paderno Dugnano (Officina Fotografica) e Sesto San Giovanni (Freecamera), da cui il titolo giocoso che restituisce l’idea di un territorio unito dalla comune passione per la fotografia.

La mostra e il gioco in piazza sono l’esito di un percorso, ideato e coordinato da Matteo Balduzzi, che il museo ha avviato all’inizio del 2018 insieme a tre curatori d’eccezione: il fotografo Giorgio Barrera, il giornalista Michele Smargiassi e la photo-editor Renata Ferri. Gli autori sono stati accompagnati nella costruzione di un progetto espositivo dall’obiettivo ambizioso: restituire attraverso le immagini la complessità di un territorio in forte trasformazione che accoglie oltre 220.000 abitanti, visto in ottica metropolitana, e coinvolgere il pubblico in un viaggio ironico e sorprendente tra le pratiche della fotografia.

"SUPERCITY! Cusanello San Dugnano" invade il museo con quasi 800 immagini diverse per genere, linguaggio, formato e modalità espositiva, per restituire la varietà e le molteplici sfaccettature del territorio. Compone l’esposizione un’ampia selezione di immagini dagli archivi personali dei fotoamatori, che raccontano in maniera fluida e spontanea il paesaggio urbano, la natura e la società, alla quale si affianca la sezione 24hours-a day in the life, che raccoglie le fotografie realizzate durante una maratona fotografica di ventiquattro ore nelle quattro città.

Il fotografo Giorgio Barrera racconta: «Cusanello San Dugnano non è una città inesistente o invisibile. Esiste, anche se non è su nessuna mappa. Questa città si crea attraverso le fotografie, con un lavoro condiviso che ci racconta, grazie a uno sguardo interiore, il territorio senza veli».

La photo-editor Renata Ferri aggiunge: «La città invisibile prende forma attraverso l’opera collettiva, non sono solo frammenti, immagini scomposte che si aggregano, siamo di fronte a qualcosa di più grande: un affresco di momenti, istanti di vite e relazioni. Un insieme di percezioni della realtà e dell’immaginario che dà luogo alla visione corale, una riappropriazione autentica e spontanea della rappresentazione dello spazio. Nasce dunque la città visibile, patrimonio dei suoi abitanti, disegnata da loro stessi attraverso la fotografia». 

Il giornalista Michele Smargiassi commenta: «Una metropoli come non l’avete mai vista. Un viaggio affascinante in un mondo sconosciuto, una storia così appassionante che vi sembrerà di viverla!».

Dopo l’inaugurazione di domenica 17 giugno, il gioco-performance PHOTO-JOUER ha animato piazza Gramsci, coinvolgendo le squadre formate dai 4 circoli in uno spettacolo dal forte intento divulgativo e didattico che ha riscosso un grande successo di pubblico. Il gioco, che ha visto come squadra vincitrice Freecamera di Sesto San Giovanni, è stato il pretesto per parlare a tutti di fotografia, con il contributo della giuria, composta dagli stessi curatori della mostra e presieduta da Giovanna Calvenzi (presidente del MuFoCo), e dei presentatori Ida Spalla e Andrea Laudisa.

Racconta Giovanna Calvenzi: «Il gioco accomuna, affratella, aggrega. Giocare con la fotografia, poi, regala un duplice piacere: quello dello studio, prima, e della condivisione, poi. E' stato istruttivo e divertente per noi del museo e della giuria, preparare le domande, è stato istruttivo e divertente per i concorrenti partecipare al gioco. PHOTO-JOUER è stata un'esperienza coinvolgente, che mi auguro si possa ripetere».

Il progetto si inserisce coerentemente nelle iniziative promosse dal Museo di Fotografia Contemporanea sin dalla sua apertura nel 2004 con l’obiettivo di sperimentare nuove forme di dialogo con le comunità, il territorio e i cittadini, tra le principali linee di ricerca del Museo.

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