Cinisello Balsamo Via XXV Aprile

Tassa della pubblicità cittadina, è polemica sui ritardi delle comunicazione dei pagamenti

Il Comune ha inviato agli esercizi commerciali gli avvisi di pagamento dell'imposta della pubblicità, ma c'è stato un ritardo nella comunicazione. Per il Comune la responsabilità è della società incaricata della distribuzione, per l'opposizione la colpa è della giunta Trezzi

Giuseppe Berlino attacca la giunta Trezzi e sostiene Giacomo Ghilardi come candidato sindaco

A metà aprile l'amministrazione comunale di Cinisello Balsamo ha inviato agli esercenti di attività commerciali gli avvisi di pagamento inerenti l'imposta della pubblicità cittadina.

In questi giorni sono pervenute al Comune alcune segnalazioni in merito al ritardo nel recapito della comunicazione e l'amministrazione comunale tiene a precisare «che i tempi di consegna delle lettere non dipendono dall'amministrazione stessa, ma dalla società incaricata alla distribuzione».

Proseguono dal Comune: «Tuttavia si ricorda che l'imposta è in autoliquidazione e, pertanto, l'amministrazione non è tenuta all'invio delle comunicazioni in quanto atto non obbligatorio; il sollecito è stato inviato con la mera finalità di "ricordare" una scadenza che potrebbe sfuggire».

In ogni caso gli uffici di Vicolo del Gallo 10, nei giorni e nelle ore indicate nello stesso avviso, sono a disposizione di ogni cittadino per dare ogni utile informazione e per risolvere in tempi celeri ogni eventuale problematica relativa al corretto assolvimento dei propri obblighi tributari.

A rimarcare la questione è Giuseppe Berlino, consigliere comunale de "La Tua Città", lista civica presente nella coalizione di centrodestra che candida a sindaco Giacomo Ghilardi: «Ennesima perla della giunta Trezzi, ai danni dei cinisellesi ed in particolar modo degli esercenti. Già, perchè forse troppo impegnati sui social a farsi campagna elettorale, si sono dimenticati dei loro compiti istituzionali, dilungandosi nei tempi per la richiesta del pagamento dell'imposta sulla pubblicità cittadina».

Berlino continua: «E così i malcapitati esercenti, si sono ritrovati (ben dopo oltre due settimane dalla scadenza fissata al 30 aprile 2018), a ricevere la richiesta di pagamento dell'imposta dovuta. Peccato che tale richiesta, in grave ritardo, riporti tra le avvertenze, l'emissione di sanzione e interessi da aggiungere all'imposta nel caso, appunto, di tardivo pagamento».

Chiude il consigliere: «Speriamo, a questo punto, che non ci siano ulteriori brutti scherzi ai loro danni. Siamo in mano a degli incapaci, ormai alla fine della loro cattiva esperienza amministrativa, siamo ai titoli di coda di un esperienza negativa per la nostra città. Una città che aspetta solo di cambiare guida politica, dopo anni di malagestione della cosa pubblica. Il 10 giugno è vicino e il vento del cambiamento soffia inesorabile».

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