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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cinisello Balsamo Cinisello Balsamo / Piazza Antonio Gramsci

25 aprile, "La Città Giusta" e "Up": «Sbagliato trasformare la parola Liberazione in libertà»

Il 25 aprile si terrà la ricorrenza della festa della Liberazione in Italia e anche a Cinisello Balsamo. Quest'anno però la ricorrenza sta creando una polemica politica in merito ai manifesti affissi in città dall'amministrazione comunale

Il 25 aprile si terrà, come ogni anno, la ricorrenza della festa della Liberazione in Italia e anche a Cinisello Balsamo.

Quest'anno però la ricorrenza sta creando una polemica politica in merito ai manifesti diffusi dall'amministrazione comunale per avvisare la cittadinanza della celebrazione.

Sui manifesti comparsi in città si legge: «25 aprile 2019 "Non c'è uomo che non ami la libertà: il giusto però la esige per tutti, l'ingiusto solo per sè" Karl Ludwig Börne». E poi è descritto il programma delle celebrazioni cittadine.

La lista di sinistra "La Città Giusta" tuona: «Festa della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo o sagra di Paese? Dal manifesto che abbiamo visto affisso per le vie della nostra città, si fatica davvero a capire».

E poi si rivolge direttamente al sindaco Giacomo Ghilardi: «Dai sindaco, non è difficile: liberazione, festa della liberazione! Eh niente, proprio non ce la fa. È allora chiama in campo Ludwig Börne, un liberale massone tedesco, per trovare le parole da inserire nel manifesto con il programma delle celebrazioni: “Non c'è uomo che non ami la libertà, il giusto però la esige per tutti, l'ingiusto solo per sé"».

Infine chiude: «Bellissimo concetto. Peccato che il 25 aprile nella nostra Nazione non significhi celebrare un generico concetto di libertà, ma la vittoria della resistenza partigiana sulla dittatura nazifascista. Ci viene in mente a questo proposito un'altra bella citazione del Börne: "Se di una cosa non si sa parlare, bisogna stare zitti"».

Anche l'associazione "Up-Unione Popolare" attacca il sindaco, reo di appropriarsi «della ricorrenza della Liberazione e di trasformarla in festa della libertà (con tanto di citazione di Börne, che distingue, separando, i giusti dagli ingiusti secondo una sua personale interpretazione)».

Inoltre «non ritiene di dover consultare né informare ANPI, organizzatrice storica della festa in oggetto, del contenuto del manifesto, né ha invitato ufficialmente a partecipare né ANED né FIAP. E così la città, anche il 25 aprile, è stata divisa in due parti: coloro che ricorderanno, festeggiando, la ricorrenza della Liberazione del nostro Paese dalla dittatura fascista e coloro che festeggeranno la libertà di festeggiare il 25 aprile per che cosa?».

"Up" prosegue: «La Ricorrenza della Liberazione è una festa nazionale. Da essa nasce la nostra Repubblica e ha origine la nostra Costituzione. Non può essere diversamente interpretata dai leghisti alla stessa stregua di come interpretano la religione o le parole del Papa. Cosa altro si dovrebbe festeggiare il 25 aprile, in Italia, se non la Liberazione dalla dittatura fascista?».

Poi precisa: «È questo il vero motivo che ha portato all'istituzione di questa festività nazionale, non ne esistono altri ed è inutile andarne a cercare di nuovi in modo da ammantarla con abiti che oltre a non esserLe propri sono anche inopportuni e divisori».

"UP-Unione Popolare" infine condivide il comunicato di ANPI Cinisello Balsamo e invita ogni partecipante e tutti i cittadini a unirsi alla manifestazione dietro lo striscione di ANPI, per ricordare il tributo di vite cinisellesi e italiane alla resistenza contro il fascismo».

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