Cinisello Balsamo Via XXV Aprile

Il tour dei film vincitori del "Waterevolution Award" arrivano a Cinisello il 9 e il 10 febbraio

I quattro film vincitori (due lungometraggi e due cortometraggi) sono e saranno protagonisti tra gennaio e marzo di un tour che li condurrà nei cinema, teatri e auditorium di alcuni Comuni della Città Metropolitana di Milano tra cui Cinisello Balsamo

Un'immagine di “Machines” del regista Rahul Jain

Il tour dei film vincitori del "Waterevolution Award", il primo premio dedicato al cinema che sa raccontare la sostenibilità, sarà presente a Cinisello Balsamo il 9 e 10 febbraio.

I quattro film vincitori sono e saranno protagonisti tra gennaio e marzo di un tour che li condurrà nei cinema, teatri e auditorium di alcuni Comuni della Città Metropolitana di Milano, per una riflessione sulla sostenibilità nelle sue diverse declinazioni, tra cui il rispetto per l’ambiente, la parità e l’assenza di discriminazioni, la trasparenza e la sicurezza.

La prima tappa è stata Legnano, cui seguiranno, tra gennaio e marzo, Rozzano, Cinisello Balsamo (il 9 e il 10 febbraio) e Magenta.

La Waterevolution di Gruppo CAP (gestore del servizio idrico integrato della Città Metropolitana di Milano) ha l’obiettivo di rivoluzionare la gestione dell’acqua per farne un driver di innovazione in grado di riscrivere la fisionomia dei territori e di orientare consumi e dinamiche ambientali sostenibili; un percorso che incrocia sostenibilità, innovazione, vicinanza ai cittadini e al territorio e attenzione per il lavoro e i lavoratori.

Da questa rivoluzione nasce il "Waterevolution Award", premio creato insieme a due compagni di viaggio, uno storico come Milano Film Festival e uno più “giovane” come Lifegate: tra i film proiettati al Milano Film Festival lo scorso anno, sono state premiate quattro opere cinematografiche che più delle altre hanno saputo interpretare e rappresentare i temi della sostenibilità ambientale, i concetti di economia circolare e di green economy.

I due lungometraggi vincitori conducono dietro le quinte delle grandi produzioni industriali: “Machines” di Rahul Jain ci immerge nella brutalità di una delle industrie tessili più prolifiche al mondo, dove la disumanizzazione e l’assenza di dignità sul posto di lavoro è una realtà il cui silenzio si fa assordante; “To the Ends of the World” di David Lavallee, con la voce di Emma Thompson, si focalizza sul Canada e sul fracking e il drilling, due delle pratiche dell’industria dei combustibili fossili e delle risorse energetiche non rinnovabili.

Il film chiama a testimoniare scienziati, autori e attivisti che spiegano le loro lotte per un mondo di cooperazione, giustizia sociale ed ecologia.

La giungla è invece scenario principe dei due cortometraggi vincitori, “Plantae” di Guilherme Gehr e “Swamp” di Juan Sebastiàn Mesa.

Il primo, ambientato in un’Amazzonia duramente colpita dalla deforestazione, è una riflessione poetica sulla necessità dell’uomo di fermarsi davanti alle inderogabili regole imposte dalla terra; il secondo, presentato alla 77ª Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, racconta tra animismo e antiche credenze “emberà”, il dolore che l’uomo infligge alla terra.

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