Lunedì, 2 Agosto 2021
Cologno

Presi i tre baby rapinatori della 'banda del Ber': per noia picchiavano e scippavano ragazzini

Due ragazzini di 15 anni e uno di 17 sono finiti in comunità: "Lo facevamo per noia"

Foto repertorio

Si facevano chiamare la "banda del Ber". Un nome non scelto a caso perché il "Ber" - il parco Berlinguer di Cologno Monzese - era il loro abituale ritrovo. E perché proprio in quel parco credevano di aver conquistato una sorta di "predominio" giustificato da violenza, botte e omertà. Ma a tradirli è stata proprio la mancata omertà di una delle loro vittime, che li ha subito denunciati. 

Tre ragazzini - due quindicenni e un diciassettenne, tutti italiani di "buona famiglia" di Cologno - sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni con le accuse di rapina, tentata estorsione e furto. 

I militari sono arrivati a loro partendo da una denuncia che, lo scorso luglio, aveva presentato un ragazzo di soli tredici anni. Lo studente aveva raccontato ai carabinieri di essere stato avvicinato dalla banda di baby bulli proprio nel parco Berlinguer e di essere stato accerchiato e derubato del telefono e di una cassa stereo. I tre, stando al racconto della vittima, gli avevano poi chiesto trenta euro in cambio della restituzione del cellulare. 

Il tredicenne, però, aveva raccontato tutto ai genitori - che ai militari avevano parlato della "banda del Ber", evidentemente già "famosa" - e insieme a loro era andato a denunciare i bulli. 

Neanche questo, però, era servito a fermare i tre. Tanto che pochi giorni dopo, stando alle indagini degli uomini dell'Arma, i baby rapinatori avevano avvicinato un ragazzo all'interno del Burger King di Cologno, lo avevano insultato e umiliato perché sordo muto e si erano poi allontanati col suo telefono. 

Un paio di giorni ancora e a finire nella rete della "banda del Ber" era stato invece un ragazzo di diciannove anni, picchiato e rapinato a Vimodrone. I tre - secondo gli investigatori - lo avevano spinto a terra, colpito con calci e pugni e gli avevano portato via lo smartphone e il portafogli con un centinaio di euro all'interno. 

Nelle abitazioni dei tre bulli - perquisite sabato proprio al momento dell'esecuzione della misura cautelare - i carabinieri hanno trovato cinque cellulari: uno è quello rubato al sedicenne, mentre gli altri sono di dubbia provenienza. Per questo, i militari hanno il fondato sospetto che la "banda" possa aver colpito in altre occasioni e le indagini sono ancora in corso. 

Il diciassettenne e i due quindicenni si trovano ora in comunità di recupero. Al momento del fermo loro stessi avrebbero detto di averlo fatto "per sfuggire alla noia". 

E sarebbe stata sempre la noia - almeno questo hanno raccontato loro - ad "armare" la mano dei tre ragazzini che nei giorni scorsi hanno rubato un'ostia consacrata e bruciato la tovaglia dell'altare di una chiesa di Settimo Milanese. Così come "per noia", sabato pomeriggio, due quattordicenni si sono introdotti nell'ippodromo del Galoppo di San Siro e hanno distrutto le vetrate a martellate prima di svuotare gli estintori e aprire gli idranti
 

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