Cologno

Cologno, scoperta "fabbrica" di patenti false

I test teorici e pratici non erano mai stati sostenuti, ma il sistema informatico li registrava comunque: un trucco informatico dal costo di 2.500 euro per ottenere una patente senza nessuno sforzo

La scorsa estate i carabinieri di Sesto San Giovanni hanno ricevuto una soffiata su un giro di patenti vendute con punto di origine Cologno. Infatti avere la patente, dal 3 gennaio 2011, è diventato più difficile per gli stranieri poiché i test teorici e pratici devono essere eseguiti in lingua italiana, che pochi sanno correttamente.

Così alcuni individui hanno pensato di escogitare un trucco informatico, non ancora svelato dalle forze dell’ordine, in modo da poter registrare test teorici e pratici mai avvenuti. Così potevano rilasciare delle patenti illegali che invece figuravano come legali. Tramite un accordo tra le autoscuole e dei dipendenti della motorizzazione civile di Milano, si cercava di rendere più facile il percorso verso la patente per gli stranieri.

Naturalmente l’agevolazione aveva un prezzo: circa 2.500 euro, non poco per una licenza di guida totalmente originale e valida. Le patenti rilasciate, infatti, non erano false ma regolari e legali, se non che la registrazione degli esami teorici e pratici avvenivano senza che questi fossero mai stati sostenuti. Con il passare del tempo l’indagine si è allargata sempre di più coinvolgendo autoscuole non solo nel milanese ma anche nella Brianza.

Ieri mattina le forze dell’ordine hanno iniziato a perquisire e a raccogliere delle testimonianze ufficiali sugli eventi. Per ora sono circa venti gli iscritti tra gli indagati, con anche degli operatori di Cologno, Brugherio, Milano e Seregno con l’ipotesi di reato di associazione a delinquere con finalità alla corruzione e alla falsità ideologica di pubblico ufficiale.

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