Lunedì, 14 Giugno 2021
San Maurizio

Ultimo saluto al vescovo Armando Brambilla nella sua San Maurizio

E' morto alla vigilia "Armandone", il vescovo nato e cresciuto a San Maurizio. Martedì si sono svolti i funerali, ai quali hanno partecipato ottanta parroci e centinaia di persone commosse

La vigilia di Natale si è spento monsignor Armando Brambilla, vescovo ausiliare di Roma, delegato alla pastorale sanitaria e assistente generale della confederazione delle confraternite delle diocesi d'Italia. Era tornato a casa come ogni anno a San Maurizio al Lambro, per festeggiare il natale in famiglia. Purtroppo, però, nella mattinata della vigilia si è spento "Armandone", nome affettuoso con cui il vescovo veniva chiamato. Aveva 69 anni, gran parte dei quali trascorsi a fare del bene e ad aiutare gli altri.

Dopo aver iniziato come ragioniere nel comune di Cologno, ha scelto la strada ecclesiastica. Nominato vescovo dal cardinale Camillo Ruini il 7 maggio 1994 nella cattedrale di San Giovanni in Laterano, ha trascorso la sua vita impegnandosi soprattutto per i più poveri e i malati. Delegato per l’assistenza religiosa negli ospedali di Roma, membro della commissione episcopale per il servizio della carità e della salute, vescovo incaricato del centro per la cooperazione missionaria tra le chiese e delegato Cei per le confraternite.

Sono questi alcuni degli incarichi ricoperti dal monsignor. Martedì si sono svolti i funerali, ufficiati dal cardinale Agostino Vallini nella chiesa parrocchiale di San Maurizio al Lambro. Centinaia di persone, ottanta sacerdoti e un gran numero di personaggi politici della zona sono accorsi per rendere omaggio e salutare il monsignor Armandone. Un addio lungo, durato fino alle quattro e mezza del pomeriggio, che ha toccato nel profondo tantissime persone aiutate negli anni da questo vescovo nato e cresciuto a San Maurizio.

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