Corsico

Si dimette l'assessore degli auguri a Mussolini su Facebook

L'aggiornamento

Pietro Di Mino con la leader di Fdi Giorgia Meloni (Twitter)

Si dimette l'assessore degli auguri di compleanno a Mussolini, a Corsico. Nelle prime ore della mattinata di lunedì 31 luglio, Pietro Di Mino (esponente di Fratelli d'Italia) ha inviato una lettera al sindaco Filippo Errante per rimettere la delega alle politiche sociali e uscire, così, dalla giunta di centrodestra del Comune dell'hinterland sud-ovest.

Il 29 luglio Di Mino aveva postato sulla sua bacheca Facebook una scritta inequivocabile: «134 candeline! Buon compleanno!». Proprio quel giorno, Benito Mussolini avrebbe compiuto appunto 134 anni. La scritta era stata rilanciata dal Pd di Corsico e aveva suscitato la furibonda reazione di diversi esponenti politici di centrosinistra.

Di Mino ha motivato le dimissioni con «gli ultimi attacchi sui social alla mia famiglia», ma ha aggiunto che c'è anche «un significato politico». Nella lettera, l'ormai ex assessore ha ricordato l'esperienza in giunta, durata alcuni mesi, «molto importante dal punto di vista umano, sia in positivo sia purtroppo in negativo, ma ricca di soddisfazioni con la cittadinanza corsichese». 

L'esponente di Fratelli d'Italia si è poi tolto qualche sassolino a 360 gradi. Ad alcuni colleghi di maggioranza che, a suo dire, in questi mesi non lo avrebbero sostenuto, dice di avere sempre «interpretato la politica come un gioco di squadra»; parla poi dell'opposizione di centrosinistra come di una compagine che «colpisce una persona con aspetti che degradano il fare politica, quella vera».

Il sindaco Errante ha replicato ringraziando Di Mino per il lavoro svolto e sottolineando che «il tema dei servizi sociali sta particolarmente a cuore, e abbiamo destinato molte risorse del bilancio comunale».

L'elogio alla Repubblica sociale e gli auguri a Mussolini

Non è la prima volta che Pietro Di Mino, da assessore, ha generato polemiche per le sue idee. Il 2 giugno (festa della Repubblica) aveva scritto, sempre su Facebook, che l'unica repubblica «è quella sociale», riferendosi palesemente alla Rsi mussoliniana con capitale a Salò dal 1943 al 1945.

In quella occasione, le opposizioni avevano presentato una mozione di sfiducia e - nonostante il sindaco si fosse personalmente dissociato dal post su Facebook del suo assessore - la maggioranza aveva poi respinto la mozione. Ora, invece, sono arrivate direttamente le dimissioni dalla giunta. 

Assessore da marzo a luglio

Pietro Di Mino era diventato assessore a marzo 2017, quando Errante aveva deciso di "azzerare" quasi per intero la sua giunta in seguito alle note vicende della festa dello stocco di Mammola, organizzata da un'azienda privata e patrocinata dal Comune di Corsico con tanto di manifesti dove, accanto ai nomi del sindaco e di un assessore, compariva (con numero telefonico) quello di Vincenzo Musitano, commerciante corsichese ma anche genero del boss Giuseppe Perre "u Maistru".

Del caso si era occupata anche la commissione parlamentare antimafia presieduta da Rosy Bindi con l'audizione del sindaco in prefettura. In seguito, Errante aveva scelto di "licenziare" tutti i suoi assessori (tranne la vice sindaco, subentrata dopo lo scoppio della questione della festa dello stocco), sostituendoli con altri ingressi. Tra cui, appunto, Di Mino.

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