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A Corsico la fiaccolata antimafia del sindaco. Ma intanto la sua vice si dimette

Le dimissioni di Flavia Perrotta sono legate a dissidi interni alla Lega Nord: nulla a che fare con le polemiche sul festival dello stocco di Mammola

Un momento della fiaccolata (foto Fb Filippo Errante)

Centinaia di persone hanno partecipato alla fiaccolata contro la mafia indetta a Corsico dal sindaco di centrodestra Filippo Errante: la manifestazione si è svolta nella serata del 25 ottobre. Il corteo ha percorso alcune strade del centro cittadino sostando davanti ad una casa sequestrata alla criminalità organizzata e, nel 2016, assegnata ad alcune associazioni; e poi davanti al palazzo del municipio.

Si tratta della prima di due manifestazioni previste, contro la mafia, nella cittadina dell'hinterland Sud Ovest di Milano: la seconda, un presidio, è stata indetta da Libera con l'adesione dei partiti di centrosinistra e si terrà giovedì 27 ottobre. Ormai noto l'episodio da cui ha avuto tutto inizio: la concessione del patrocinio del comune ad un festival dello stocco di Mammola il cui referente corsichese avrebbe dovuto essere (con tanto di nome e telefono sulle locandine insieme a quelli del sindaco e degli assessori) Vincenzo Musitano, genero di un boss della 'ndrangheta. 

E poi la seduta di consiglio comunale del 20 ottobre, quando - durante la lettura di una interrogazione - prima Maria Ferrucci e poi Roberto Masiero, consiglieri comunali di centrosinistra, sono stati pesantemente insultati e interrotti da alcune persone presenti nel pubblico. A molti è sembrato un segnale a dir poco inquietante perché accaduto mentre i consiglieri parlavano di 'ndrangheta a Corsico: come se di criminalità organizzata non si "debba" parlare. E, lì per lì, nessuna condanna da parte del presidente del consiglio comunale né del sindaco sul merito dela contestazione, che riguardava esplicitamente la 'ndrangheta. Per non dire, poi, delle successive minacce via Facebook.

Alla fiaccolata del sindaco hanno partecipato diversi esponenti di centrodestra, non solo di Corsico. C'erano, per esempio, l'assessore regionale Giulio Gallera (Forza Italia) e il consigliere regionale Riccardo De Corato (Fratelli d'Italia), così come il presidente del Municipio 7 Marco Bestetti (Forza Italia) e diversi consiglieri comunali milanesi, tra cui Alessandro De Chirico (Forza Italia). Diversi anche i sindaci del territorio del Sud Ovest.

Presenti anche i capigruppo di centrosinistra, «in segno di rispetto istituzionale», mentre mancavano Maria Ferrucci e Roberto Masiero, i due esponenti attaccati e insultati da parte del pubblico durante il discusso consiglio comunale di giovedì 20 ottobre. E proprio Luigi Salerno, capogruppo del Pd, nel ribadire che «quando una istituzione fa una manifestazione per la legalità, noi ci siamo», nel suo intervento ha chiesto «come è stato possibile quanto avvenuto in consiglio comunale? Chi erano quelle persone?». E ancora: «Noi stavamo parlando di 'ndrangheta. E questo disturbava quella platea. Ci ha interrotto, denigrato, minacciato con espressioni che mai - ripeto mai - erano state udite in quel consesso. Perché?».

E intanto arriva la notizia delle dimissioni dalla giunta del vice sindaco, l'esponente della Lega Nord Flavia Perrotta, che quindi restituisce a Filippo Errante le deleghe al bilancio, personale, attività produttive e commercio. La Perrotta era tra gli assenti quando la giunta concesse il patrocinio per il festival dello stocco di Mammola, ma in realtà le sue dimissioni non hanno nulla a che vedere con la questione diventata centrale nel dibattito collettivo di Corsico. Sono dovute, invece, come spiega lei stessa, unicamente a dissidi interni nel movimento della Lega Nord, in particolare con l'altro assessore del Carroccio, Giacomo Di Capua. 

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