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La residenza universitaria di via Einstein si farà: ecco come

Passano in consiglio di zona alcune modifiche, non nei tratti salienti per non perdere il finanziamento ministeriale. I cittadini ancora contrari

L'area su cui sorgerà la nuova residenza universitaria di via Einstein

Un passo in avanti sulla residenza universitaria di via Einstein la cui costruzione aveva portato a qualche protesta in estate. Il Politecnico è pronto a iniziare i lavori (previsti per il 18 agosto) per demolire la vecchia scuola media, bonificare il terreno da amianto e gasolio e realizzare i nuovi edifici, che ospiteranno fino a 200 studenti. C'è anche un cospicuo finanziamento del ministero.

Quest'estate alcuni abitanti delle case limitrofe avevano però obiettato che il progetto sarebbe andato a coprire la loro visuale. Non solo: serpeggiava una certa preoccupazione per l'arrivo di così tanti giovani e la conseguente paura di dover convivere con schiamazzi notturni, anche se queste residenze di solito hanno regole molto rigide e, laddove già esistono, non creano alcun problema al quartiere.

Il consiglio di zona 4 ha cercato di mediare tra i progettisti e i rappresentanti dei cittadini. Si è cercato di capire quali sono gli elementi modificabili del progetto iniziale, senza però intervenire nei tratti salienti pena la perdita o la diminuzione del finanziamento ministeriale. Ma i cittadini non si sono mostrati interessati alle proposte di mediazione e sono rimasti sulle loro posizioni di partenza. "Hanno perso una importante occasione per fornire i loro suggerimenti in modo costruttivo e senza che si rischiasse di buttare via tutto", commenta a MilanoToday il consigliere del gruppo misto Stefano Castoldi: "Non hanno fatto proposte di modifica. Le uniche sono quelle dei consiglieri stessi".

LE PROPOSTE DEL POLITECNICO - I progettisti hanno messo sul piatto tre proposte per venire incontro, almeno in parte, alle richieste dei residenti: anzitutto la modifica dei piani delle tre torri: nove, cinque e quattro oppure sei piani ciascuna. I progettisti si sono inoltre resi disponibili a spostare in posizione più arretrata i locali tecnici e di servizio e a studiare il modo per rendere fruibili gli spazi verdi a tutto il quartiere.

LE RICHIESTE DEL CDZ - Ed ecco invece le richieste che il consiglio di zona ha avanzato al Politecnico: la modifica del colore degli edifici in modo da renderli più "vivaci", la preferenza per torri di sei piani ciascuna, l'allocazione dei locali tecnici al piano interrato e la conservazione di una distanza adeguata con gli edifici oggi esistenti. I consiglieri hanno inoltre chiesto che vengano preservate le piante d'alto fusto e di non diminuire la dimensione del punto d'accesso all'area verde.

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SPACCATURA IN CONSIGLIO - All'atto del voto, i consiglieri presenti di Pdl, Lega, Udc e Movimento 5 Stelle hanno votato contro il documento.

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