Giovedì, 28 Ottobre 2021
Forlanini Corsica / Via Luigi de Andreis

Contro la povertà educativa a Milano il progetto Openspace di ActionAid

Percorsi innovativi e laboratoriali per migliorare l’accesso ad un’istruzione inclusiva e di qualità e contrastare l’abbandono scolastico

Rendere le comunità inclusive e responsabili per favorire la crescita formativa, culturale e l’empowerment di pre-adolescenti e adolescenti: è l’obiettivo del progetto “OpenSPACE: Spazi di Partecipazione Attiva della Comunità Educante”, realizzato da ActionAid insieme a Bayty Baytyk, Cittadinanzattiva, CONI, Fondazione Albero della Vita, Federgat, Fondazione Giovanni Paolo II, Fondazione Mondo Digitale, Arteteca, Junior Achievement Italia, Studio MC A - Mario Cucinella Architects, Comune di Bari, Reggio Calabria, Palermo e "Laboratory for Effective Anti-poverty Policies (LEAP) - Università Bocconi". 

L’intervento, che avrà una durata complessiva di quattro anni, coinvolgerà in totale 12 scuole secondarie di primo e secondo grado in aree a forte dispersione scolastica in quattro città italiane, tra cui Milano, insieme a Reggio Calabria, Bari e Palermo, e interesserà direttamente 4mila ragazzi, di cui mille a rischio abbandono o che hanno già abbandonato la scuola, 1.600 genitori e 500 insegnanti.

A Milano il progetto ha ricevuto il Patrocinio del Comune e coinvolgerà gli Istituti comprensivi “Madre Teresa di Calcutta” e “Via de Andreis” e il Liceo Scientifico “Donatelli-Pascal”. 

In Italia oltre 1 milione di bambini e ragazzi fra i 3 e i 18 anni vive in povertà assoluta, mentre il tasso di dispersione scolastica nel 2016 è stato del 13,8%, a fronte dell’obiettivo del 10% di Europa 2020, e restano forti gli squilibri territoriali, con Sicilia, Campania, Puglia, Calabria e Sardegna sopra la media nazionale. Tra le regioni con un tasso maggiore di dispersione risultano per la secondaria di primo grado la Sicilia, con l’1,3% e la Calabria con l’1% (Puglia e Lombardia 0,7%), mentre per le secondarie di secondo grado il Mezzogiorno ha una percentuale più elevata della media nazionale (4,8%), e tra le regioni la Sicilia si attesta al 5%, la Puglia al 4,7%, la Calabria al 4,4%, mentre la Lombardia ha un tasso del 4%. Percentuali più alte poi continuano a registrarsi tra coloro che partono da condizioni economiche e sociali meno vantaggiose. 

Questi giovani rischiano di non avere gli strumenti giusti per costruire il proprio futuro, rimanendo in una spirale di povertà ed esclusione. 
Per far fronte a questa situazione il progetto lavorerà sia sulla dimensione individuale di ragazze e ragazzi attraverso azioni sistematiche, orizzontali e partecipative volte a rafforzare le loro competenze, sia a livello di comunità educante, aiutando la scuola a rafforzare il proprio ruolo di hub nel quale insegnanti, genitori, studenti, associazioni del territorio convergono per aumentare le opportunità di crescita culturale per tutti. 

Le attività saranno strutturate su tre macro-aree: valorizzazione della scuola e dei luoghi di apprendimento e percorsi ad alta intensità educativa, rinforzo della comunità educante e interventi contro la dispersione. Tra le molte attività, citiamo: la riprogettazione partecipata degli ambienti scolastici, la realizzazione di grandi murales con le idee dei ragazzi, interpretate da artisti, i laboratori di teatro, la costruzione e animazione delle Palestre dell’innovazione (luoghi fisici di apprendimento esperienziale ad alto contenuto tecnologico), sportello informativo all’interno delle scuole su opportunità del territorio, laboratori di prevenzione dell’abbandono scolastico, percorsi di sviluppo dell’imprenditorialità e orientamento dei giovani che hanno abbandonato la scuola.
“Da alcuni anni il Comune di Milano ha attivato progetti contro la dispersione scolastica e percorsi di reinserimento e recupero con interventi educativi mirati, come Manchi solo tu e Ritorno a scuola – dichiara l’assessore all’Educazione e Istruzione Laura Galimberti – Si tratta di una tematica che ci sta davvero a cuore e sulla quale si possono ottenere risultati significativi solo se si lavora in sinergia pubblico e privato. Per questo interventi come OpenSPACE hanno tutto il nostro appoggio e ringraziamo i partner coinvolti per aver scelto Milano tra le città in cui portarlo avanti”.

"L'attenzione ai percorsi educativi deve essere uno degli elementi che contraddistinguono l'impegno delle Istituzioni, in particolare delle Amministrazioni comunali – sostiene Paolo Limonta, consigliere comunale e presidente della Commissione Educazione - Le scuole sono l'anima dei quartieri e devono essere delle comunità inclusive, non solo per i bambini e i ragazzi, ma anche per i genitori e per tutti gli adulti che accompagnano la crescita dei giovani cittadini. Perché tutto questo si realizzi è necessario un impegno particolare ai luoghi e alle strutture dove cresce la comunità educante. L'Amministrazione Comunale di Milano è fortemente impegnata sul terreno dell'edilizia scolastica, sia per garantire la manutenzione degli edifici in essere, sia per realizzare nuovi complessi scolastici sempre più innovativi e adeguati alla realizzazione di comunità educanti che tengano al centro il benessere dei piccoli cittadini e la loro felicità”.

“La scuola e la società nel suo complesso – dichiara Luca Fanelli, project manager di Openspace - hanno intrattenuto sempre un rapporto dialettico nel corso della storia del nostro paese: in alcuni momenti la scuola ha avuto una funzione di traino, in altri si è trovata indietro. Nell’attuale fase è cruciale una nuova e inedita alleanza tra scuola e società civile organizzata per promuovere i valori della democrazia, della conoscenza critica, dell'eguaglianza di opportunità, della parità di genere, della convivenza pacifica, della multiculturalità. Con il progetto OpenSpace intendiamo andare in questa direzione”.

Per Carla Federica Gallotti, Dirigente dell’IC Madre Teresa di Calcutta, “è evidente che se la povertà educativa non dipende solamente da deficit nell’offerta formativa, bensì è connessa a problematiche del contesto dove studenti, famiglie e docenti si trovano ad operare, è qui che l’apertura della scuola al territorio può rappresentare un elemento di forza, una chiave progettuale vincente.  Proseguendo linee di lavoro già intraprese da alcuni anni, abbiamo così ampliato l’orizzonte lavorando sul concetto di ‘territorio educante’, come luogo materiale e immateriale abitato dalle più varie esperienze educative, sostenuti dalla convinzione che i protagonisti di queste esperienze siano non solo gli stessi studenti che di giorno in giorno si siedono sui banchi di scuola, ma allo stesso tempo i genitori, le famiglie e le associazioni locali, cioè in definitiva la comunità estesa”.

“I numeri della dispersione scolastica e dei Neet sono terribili. Uso il termine “terribile” consapevolmente, perché la matematica ci insegna che dietro ai numeri c’è molto altro e in questo caso ci sono ragazzi e ragazze, giovani donne e uomini a cui viene negata la speranza di poter progettare il proprio futuro, di sognare e di cambiare il proprio modo di vedere se stessi ed il mondo – sottolinea Lorella Carimali, docente di matematica del Liceo Scientifico Vittorio Veneto e finalista del World Teacher Prize 2018 - Oggi, le diseguaglianze sociali non sono più solo questione di reddito ma consistono anche nel non poter usufruire delle stesse opportunità per realizzare i propri progetti di vita e per veder fiorire talenti e aspirazioni. Una società equa e solidale deve fornire a tutti e tutte le risorse culturali e di pensiero necessarie per una piena cittadinanza e per trovare la propria radice quadrata della vita”.

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud. 

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