Rogoredo Corvetto Macconago / Via Sant'Arialdo

Bosco della droga, ragazza di 18 anni salvata: era in stato confusionale

Il fidanzato la aspettava fuori

Carabinieri nell'area di Rogoredo (Repertorio)

Una ragazza è stata letteralmente salvata, in stato confusionale, all'interno del "bosco della droga" di Rogoredo. E' successo nella notte tra sabato 29 e domenica 30 luglio. Lo riferisce Andrea Galli sul Corriere.

La giovane, che ha 18 anni, era arrivata col fidanzato (di un anno più grande) da Aosta, in treno, per recuperare eroina a basso prezzo. Non da oggi Rogoredo è meta di questo tipo di viaggi da tutto il nord Italia. Non si sa con esattezza di quanto stupefacente avessero bisogno i due fidanzati, ma basti pensare che a Rogoredo è possibile bucarsi anche con dosi davvero basse: gli spacciatori vendono l'eroina a "punti", ovvero a decimi di grammo, e cinque euro sono sufficienti per 0,20 grammi di "bruna".

Fatto sta che, giunti in via Sant'Arialdo, la 18enne si è inoltrata alla ricerca della dose mentre il ragazzo è rimasto in strada ad aspettarla. Solo che lei, ad un certo punto, non tornava più. Così lui, preoccupato, ha chiesto alle "sentinelle" che sorvegliano, per conto delle organizzazioni criminali, l'ingresso del boschetto. Ma loro non hanno voluto saperne di aiutarlo. E allora ha chiamato il numero di emergenza.

Sul posto sono arrivati i sanitari, ma soprattutto i carabinieri per perlustrare l'area da cima a fondo. Alla fine hanno trovato la giovanissima nei pressi del sottopasso. Aveva assunto eroina ed era quindi in uno stato di forte confusione. Probabilmente non aveva più saputo trovare la strada per tornare dal fidanzato. Esclusa invece una qualsiasi forma di violenza sessuale, cosa che purtroppo accade nel boschetto dove - per procurarsi le dosi di eroina - molti sono disposti a tutto.

L'emergenza del bosco della droga: l'affidamento a Italia Nostra

E' notizia di fine luglio l'affidamento a Italia Nostra, attraverso il Centro di Forestazione Urbana, della zona del boschetto di Rogoredo da parte del Comune di Milano. L'obiettivo è quello di recuperare integralmente l'area e restituirla alla città, affidando anche alcuni fabbricati ad attività di sport, coesione sociale, creatività e produzione.

Italia Nostra lavorerà per cinque anni a fronte di un finanziamento di 950 mila euro. L'associazione è già impegnata, a Milano, nella gestione del Boscoincittà, in via Novara, e in passato ha gestito anche il Parco delle Cave (tra Baggio e Quinto Romano), dove più di recente il Comune le ha affidato il compito di recuperare la Cava Ongari. 

L'area del Parco delle Cave, tra l'altro, ha una storia non del tutto dissimile da quella del boschetto di Rogoredo. Nel senso che, negli anni '80, era un ritrovo di tossici e luogo di spaccio di eroina. All'epoca, questa droga era molto più diffusa di oggi e le Cave, non ancora affidate a Italia Nostra, un luogo "perfetto" per l'attività di spaccio, acquisto e consumo di stupefacenti. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bosco della droga, ragazza di 18 anni salvata: era in stato confusionale

MilanoToday è in caricamento