Mercoledì, 16 Giugno 2021
Città Studi Città Studi / Piazza Gian Lorenzo Bernini

I LETTORI – Città Studi, cittadini in rivolta contro il degrado

Il lettore Marco C. segnala a MilanoToday lo stato di abbandono che da più di 3 anni caratterizza Largo Rio De Janeiro e Piazza Bernini, due piazze sotto tutela ambientale. I cittadini dicono basta e lanciano una raccolta firme per chiedere al sindaco di intervenire

Da tre anni e due mesi gli abitanti di Largo Rio de Janeiro e Piazza Bernini, nel quartiere Città Studi, vivono come topi. Immersi nella sporcizia, nel degrado, strisciando nei pochi centimetri di spazio che sono stati riservati ai pedoni, respirando odore di fogna e rabbia.

Da tre anni e due mesi due fra le piazze più belle e nobili di Milano sono sotto sequestro perchè destinate ai box sotterranei privati. Da tre anni e due mesi la cooperativa incaricata dai lavori non è in grado di presentare un progetto che superi le minime norme di sicurezza e, di conseguenza, il Comune non può autorizzare l'inizio dei lavori.

Già sull'utilità dei box si è discusso molto. A lavori ultimati (se mai inizieranno) i posti auto saranno decisamente meno di quelli disponibili in precedenza e comunque riservati a chi potrà permettersi una spesa di almeno 35/40 mila euro per il box privato.


Le due piazze, che sono sotto tutela ambientale, sia per il pregio delle piante - destinate a morire in breve - che per il pregio degli edifici, alcuni del 1925, cambieranno completamente fisionomia, dovendo ospitare quegli orridi edifici cubici in cemento che sono l'uscita dai parcheggi, le grate di areazione, i muretti divisori e chissà quanti cartelli vendesi box di chi ha fiutato l'affare.

Nel frattempo, a mo di sberleffo, il Comune ha delimitato a strisce blu tutte le vie circostanti e ci invierà a breve il pass per il posteggio riservato ai residenti.

Dopo tre anni e due mesi centinaia di persone che vivono e lavorano in queste piazze dicono basta. E' in corso una raccolta di firme per chiedere al Sindaco di Milano, Letizia Moratti di porre fine a questo scempio, restituire il quartiere a chi ci deve vivere e non a chi ci deve speculare  e quindi a chiudere il cantiere per sempre. E' possibile firmare nei condomini interessati dai lavori ed in alcuni negozi.

Maggiori informazioni sulla raccolta firme
 

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