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(Foto MiaNews)

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Distrutta al Casoretto la targa per Fausto e Iaio. Il Comune di Milano: "La rimetteremo"

I due ragazzi vennero uccisi nel 1978 mentre indagavano sul traffico di eroina nel quartiere, gestito da malavitosi collegati all'estrema destra

E' stata divelta a Milano la targa commemorativa per Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci (Fausto e Iaio) collocata in piazza Durante, al Casoretto, nei giardini a loro dedicati. E' accaduto nel pomeriggio di giovedì 14 gennaio. I due vennero uccisi in strada in via Mancinelli, a 18 anni, nel 1978, due gorni dopo il rapimento di Aldo Moro. Erano militanti del centro sociale Leoncavallo che, allora, aveva la sua sede nel quartiere del Casoretto.

Secondo gli uffici tecnici di Palazzo Marino (da cui è già partito l'ordine per il rifacimento della targa) si sarebbe trattato di un atto vandalico. "La rimetteremo al suo posto più bella di prima. Perché Milano è, comunque, antifascista", ha scritto su Facebook l'assessore all'edilizia scolastica Paolo Limonta. Nel 2018, a quarant'anni dall'omicidio, qualcuno aveva tracciato sulla lapide una svastica.

L'omicidio e il processo

Il processo si risolse con un nulla di fatto: nel 2000, il gup di Milano Clementina Forleo ritenne soltanto indiziari gli elementi a carico degli indagati, ovvero gli estremisti di destra Massimo Carminati, Claudio Bracci e Mario Corsi. I due militanti del Leoncavallo stavano conducendo indagini sullo spaccio e il traffico di droga (eroina e cocaina) nel quartiere e nelle vicinanze. La ricostruzione degli investigatori, al di là dell'esito processuale, vuole che il delitto fosse maturato proprio nell'ambiente del traffico di stupefacenti, gestito allora nella periferia est di Milano da elementi malavitosi collegati con l'eversione neofascista.

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