Lambrate Via Ampère

Assalto alla piscina: 25 denunce dopo il bagno di mezzanotte

Hanno scavalcato la recinzione di 4 metri e si sono messi a sguazzare nella piscina comunale di via Ampere, a Milano. De Corato: "Una bravata? No, è un reato"

E' finita con 25 denunce l'iniziativa presa da alcuni giovani di Milano, fra cui anche 7 minorenni, che ieri sera alle 23.30 avevano deciso di "regalarsi" un bagno di mezzanotte. Scavalcando una rete di recinzione di 4 metri, hanno letteralmente invaso la piscina comunale di via Ampere, per sguazzare nella vasca.

Ma all'interno del locale hanno trovato un agente della polizia locale insieme a due volontari dell'Associazione poliziotti italiani. Immediato l'intervento delle pattuglie esterne che hanno identificato gli autori della bravata e li hanno denunciati per invasione di edificio comunale.

  Disposti controlli notturni in tutti gli impianti  


I giovani però non si sono lasciati intimorire e verso le 2 di notte, un paio di ore dopo il primo tentativo, hanno messo in atto un nuovo assalto. Respinti, identificati, denunciati. Questa volta in undici.

"Non si tratta di una 'bravata' - commenta De Corato - ma di un reato. E per evitare che non diventi l'ultima moda in fatto di trasgressione delle regole, visto che non è il primo episodio registrato da Milano Sport, continueremo a vigilare le piscine nelle ore notturne e a denunciare all'autorità giudiziaria ogni invasione. Tra l'altro il 'bagno di mezzanotte' è una pratica altamente pericolosa per l'incolumità personale dei giovani, visto che accade senza alcuna vigilanza e potrebbero aver luogo incidenti anche gravi causati dall'imprudenza e dalla spericolatezza".

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