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Il collettivo festeggia l'assoluzione (Fb)

Il collettivo festeggia l'assoluzione (Fb)

Occupazione ai Bastioni, assolti due attivisti del collettivo Lume

Già il gip aveva definito l'occupazione senza rilevanza penale. I dettagli

Il collettivo Lume è ancora in viale Vittorio Veneto, negli spazi dell'ex magazzino del verde pubblico sotto i Bastioni di Porta Venezia. E ora due studenti del collettivo sono stati assolti per l'occupazione dello spazio, avvenuta nel mese di novembre del 2017. Non è la prima pronuncia favorevole da parte del Tribunale: il gip, nell'autunno del 2018, aveva respinto il decreto penale di condanna pecuniaria (4 mila euro) che era stato richiesto dalla procura.

Il gip, in quell'occasione, aveva rilevato lo scopo «dimostrativo» dell'occupazione, con la «finalità di stimolare gli enti pubblici a una più proficua utilizzazione degli spazi per finalità connesse con il godimento della collettività e della cittadinanza». Era stata quindi esclusa una rilevanza penale.

Così anche il giudice di primo grado, che ha deciso di assolvere i due studenti. Lume ha diffuso un comunicato in cui si legge che «si è riconosciuto che occupare uno spazio abbandonato senza finalità di lucro non può essere reato. Nonostante la soddisfazione per l’esito di questo processo, non possiamo non esprimere preoccupazione per l’attuale incapacità politica, colmata paradossalmente dai giudici, di riconoscimento e tutela dei beni comuni,con un’inversione di ruoli e competenze che non dovrebbe trovare spazio in uno stato democratico».

Il collettivo Lume e le sue occupazioni

A maggio 2019 il collettivo Lume fu tra quelli che occuparono simbolicamente per una sera l'atrio della sede dell'Enel di via Carducci, in zona Cadorna, contestando all'azienda di produrre energia «non pulita». La prima occupazione (l'ex Osteria della Pergola) del Lume risale al 2015 in vicolo Santa Caterina, vicino a piazza Missori. Da quello spazio il collettivo venne sgomberato nel mese di luglio 2017. Poi l'occupazione, a ottobre 2017, dell'ex cinema Orchidea (zona corso Magenta), terminata in breve tempo, e infine, a novembre dello stesso anno, l'occupazione dell'attuale spazio in viale Vittorio Veneto.

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