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Corso Buenos Aires: arrestato pregiudicato, aveva “collezionato” 22 fermi

Fermato 22 volte, arrestato 5. E' il curriculum di un cittadino serbo, 50 anni, clandestino, identificato e ammanettato in corso Buenos Aires dalla Polizia Locale. Agli agenti aveva presentato documenti comunitari contraffatti

Aveva tentato di "salvarsi" mascherandosi dietro documenti bulgari contraffatti ma è stato scoperto e arrestato per la quinta volta. È successo ad un cinquantenne di origine serba, irregolare e senza fissa dimora, identificato dalla Polizia Locale in corso Buenos Aires, a Milano.

A tradire l'uomo è stato un parcheggio in doppia fila: il veicolo, lasciato in divieto di sosta, stava intralciando il traffico in via Aldovrandi. E gli agenti di Zona 3, in servizio lungo corso Buenos Aires, sono subito accorsi chiedendo i documenti al conducente, arrivato poco dopo. Ma a una prima visura, patente e carta identità sono sembrate contraffatte. Esito che è stato confermato dal laboratorio dei falsi documentali del Nucleo Radiomobile della Polizia Locale.

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  In tre mesi, scoperti dalla Polizia Locale 369 falsi documenti: 4 al giorno  


Sul conto dell'uomo, poi, sono emersi numerosi precedenti: è stato fermato già 22 volte, 9 delle quali per reati predatori, furti, falso materiale e guida senza patente e 13 volte per essere identificato. In manette, invece, era finito altre 4 volte per violazione alle leggi sull'immigrazione e diversi reati.

"La falsificazione di documenti - ha spiegato il vicesindaco De Corato commentando l'operazione - ha avuto a Milano un autentico boom, complici il tentativo di aggirare le leggi sull'immigrazione clandestina e la corsa per ottenere lo status di comunitario. Un business accelerato dal fatto che dal primo gennaio 2007 Romania e Bulgaria sono entrate a far parte dell'Unione Europea. E oggi le carte d'identità romene e bulgare sono tra le più contraffatte in Europa, anche se occorre molta professionalità per scovarle".

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