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Lambrate Città Studi / Via Sansovino

Zona 3, risolto il "nodo" delle mozioni urgenti

Seduta molto più tranquilla di quanto siamo abituati a vedere in via Sansovino. Approvata la modifica sulle mozioni urgenti dopo un accordo in capigruppo. Dopo Pasqua si rivedrà anche la regola sulle espulsioni?

La seduta del consiglio di zona 3 del 4 aprile ha segnato un passo avanti nei rapporti (burrascosi) tra maggioranza e opposizioni. In queste settimane il dibattito era concentrato sulle due modifiche al regolamento, quella sulle espulsioni già votata e quella sulle mozioni urgenti.

Nella serata del 4 aprile si è votata la modifica delle regole sulle mozioni urgenti: fino ad ora si potevano presentare mozioni da discutere votando preventivamente l'urgenza, mentre in tutte le altre zone le mozioni urgenti vanno presentate con un certo numero di firme. Il "termometro" era salito nei giorni scorsi perché la modifica proposta dalla maggioranza prevedeva la firma del 50% più uno dei consiglieri eletti (compresi quindi quelli assenti nella seduta specifica), rendendo estremamente difficile la presentazione di mozioni urgenti. Ma durante la seduta il consiglio di zona ha riallineato il suo regolamento a quello delle altre zone, che prevede il 50% più uno dei consiglieri presenti.

Contemporaneamente, secondo quanto è stato riferito a MilanoToday, sarebbe stato raggiunto un accordo per allineare (dopo Pasqua) anche l'altra modifica, quella sull'espulsione con maggioranza assoluta dei presenti, laddove le altre zone prevedono una maggioranza dei due terzi. Effettivamente la facoltà di espellere con la sola maggioranza assoluta (che la coalizione di maggioranza di solito è in grado di garantire per definizione) sembra una norma eccessivamente "rischiosa", a prescindere da quale sia ovviamente il colore politico: il regolamento, del resto, è pensato per durare più di una singola consiliatura.

Ci sono state comunque alcune polemiche, ma il clima era nettamente diverso dallo scontro frontale visto altre volte. Alla fine Pdl e Nuovo Polo non hanno partecipato al voto mentre l'Udc e la Lega Nord hanno votato "no". Per il "sì" la maggioranza e il Movimento 5 Stelle. Durante la seduta non è mancata qualche polemica in occasione dei ripetuti, sarcastici inviti da parte del consigliere dell'Udc Rositano al presidente a far rispettare la nuova norma (in vigore da una settimana) che chiede che i consiglieri stiano "seduti al proprio posto".

 

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