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La tomba dei "bambini mai nati" dimenticata in un sottoscala: "Diamole dignità"

La lettera di Cagnolati (Forza Italia) all'amministrazione comunale: "Ora è un luogo senza alcuna indicazione in un corridoio: facciamo una cappelletta o un piccolo monumento"

Il consigliere del Municipio 3 Marco Cagnolati (capogruppo Forza Italia) ha inviato nelle scorse ore una lettera al sindaco Beppe Sala per chiedere di ricordare "dignitosamente" la tomba dei "bambini mai nati" al cimitero di Lambrate.

La tomba dei "bambini mai nati" è uno spazio dove vengono poste le ceneri dei feti deceduti. La sua presenza è un tema delicato. Poco tempo fa, a Roma, una giovane madre che aveva interrotto una gravidanza si vide il proprio nome su una croce - la tomba del feto - senza alcun consenso, ritendendola una "grave violazione della privacy". Ne nacque un post che suscitò molte polemiche. 

Per Cagnolati serve, tuttavia, un contesto di maggior dignità. "Un luogo che è stato ricavato nel pavimento del corridoio al piano -1 del Reparto 301 - spiega Cagnolati -. Non esistono indicazioni, il luogo è quasi nascosto e, come vedrete dal numero di fiori e oggetti posati quotidianamente in ricordo di queste povere anime, sicuramente non adatto per via dello spazio estremamente ridotto ad accogliere in modo consono tutti coloro che vi si recano per dire una preghiera in favore di questi bambini, un luogo senza nome per tutti i nostri bambini che un nome lo hanno inciso nel cuore dei loro genitori, nonni e parenti".

"Chiedo quindi all'Amministrazione Comunale di trovare una collocazione più idonea, possibilmente alla luce del sole, all'aperto o in uno spazio più evidente, grande e capace di poter accogliere i visitatori ed i fiori che essi vorranno lasciare con relativa indicazione", prosegue il consigliere. 

"Una cappelletta o piccolo monumento dove i genitori e qualsiasi altra persona si possano fermare a pregare, portare un fiore, un pensiero. Non ritengo sia dignitoso né umano per Milano e per i "tutti i suoi bambini mai nati" non occuparsi di questo problema, relegando il tutto a poco più di una buca realizzata in un corridoio sotterraneo", conclude.

Cosa prevede la legge

Ma che tipo di sepoltura ricevono i feti? "In assenza di un quadro organico per il trattamento dei feti e dei bambini mai nati che possa armonizzare la disciplina, questo tipo di sepoltura è disciplinata dai commi 2, 3 e 4 dell'art. 7 del D.P.R. 285/90 (Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria)", dice la norma. In sintesi: i "prodotti del concepimento" sino alla 20esima settimana vengano sepolti su richiesta dei familiari. In assenza di questa sono considerati "prodotti abortivi" e trattati come rifiuti speciali ospedalieri dalle Asl competenti. Invece "i prodotti del concepimento dalla 20esima alla 28esima settimana oppure i feti oltre la 28esima settimana, vengono sepolti su richiesta dei familiari o, comunque, su disposizione della Asl".

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