Giovedì, 24 Giugno 2021
Legnano

Il ricordo della resistenza della Franco Tosi rivive 68 anni dopo

Si è svolta stamane alla Franco Tosi il 68esimo anniversario della deportazione di una dozzina di lavoratori al campo di sterminio di Mauthausen il 5 gennaio 1944

Il palco

Cinque gennaio 1944 una data che molti se la ricordano come umida e fredda; altri la ricordano come se fosse ieri perchè erano presenti in fabbrica quando l’SS “fece visita” alla Franco Tosi in sciopero. Una data che segna indelebilmente la storia di una città come Legnano. Una dozzina di operai quel giorno sono stati deportati al campo di sterminio di Mauthausen senza fare mai più ritorno in patria.

Rivendicavano quello che poi sarebbe diventato un diritto, ovvero lo sciopero per avere una paga migliore, una vita più dignitosa e per questo sono stati puniti. Dopo sessantotto anni  in molti si ritrovano a ricordare i martiri, coloro che si sono sacrificati per degli ideali e per dei valori come sono il lavoro e la dignità dell’uomo.

Concetti che ancora oggi spesso vengono dimenticati e per questo che i lavoratori deportati rievocano le morti che oggi si verificano sul posto di lavoro. “Prima di tutto dobbiamo ricordare le vittime non come lapidi, ma come persone che avevano dei sogni, delle attese e delle famiglie, ma che le cui vite sono state spezzate. Dobbiamo batterci perché la memoria venga conservata. Un paese che non ricorda è destinato a morire”, dichiara Carlo Smuraglia presidente nazionale Anpi.

Teodoro Sant’Ambrogio un nome stampato in testa ce l’ha ed è quello di Angelo che in quel lontano cinque gennaio è stato l’ultimo giorno che vide il suo caro fratello. Organizzò la resistenza passiva in fabbrica e consegnava clandestinamente i documeti che riceveva dal Comitato di liberazione nazionale. Edifici vengono eretti in memoria di un passato che si dimentica troppo facilmente, passiamo oltre senza fermarci a riflettere.

Ecco dunque la giornata è il punto di partenza per i giovani di oggi che studiano la resistenza, il nazismo e la storia in generale solo sui libri. “Mi sento avvolto dalla storia . Mio nonno alla mia età, a sedici anni era un partigiano. Noi giovani dobbiamo continuare a testimoniare”, afferma un giovane studente del terzo anno dell’Istituto Bernocchi di Legnano.

Anche il primo cittadino Lorenzo Vitali si rivolge alle giovani generazioni perché “accrescano l’attenzione alla storia che da un futuro più solido. Oggi mi sento di incoraggiare la speranza”. Presenti i sindaci dei paesi limitrofi, Canegrate e Parabiago, che anche loro hanno sentito sessantotto anni fa il profumo della resistenza al nazismo.

 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il ricordo della resistenza della Franco Tosi rivive 68 anni dopo

MilanoToday è in caricamento