Legnano

Caos in aula. Il dopo-Campiglio è un consiglio comunale dei rinvii

Ieri si è tenuto il consiglio comunale dopo Campiglio. E' il caos in aula, salta per due volte la nomina del nuovo presidente e l'opposizione lascia l'aula per non votare la delibera in merito alla "cessione" alla provincia di due scuole cittadine

Ivano Belloni sostituisce Paolo Campiglio in consiglio comunale

Il primo consiglio comunale dopo-Campiglio, presidente dimissionario, è il caos, si è assistito a una seduta caratterizzata dai rinvii. Dopo la convalida di Ivano Belloni a consigliere comunale tra le fila del Pdl, è iniziata la votazione per eleggere il nuovo presidente.

Due ore di discussione e due votazioni mancate per il non raggiungimento dei 2/3. Il candidato proposto dalla maggioranza Paolo Ferrè (Pdl) non passa e la loro seconda scelta che ricade su il capogruppo d'Insieme Per Legnano Marina Gusmeri non va a buon fine perchè non accetta.

Si assiste a un empasse politico. Il consigliere di maggioranza Daniela Colombo, infine, propone il rinvio della scelta di un nome comune e condiviso al prossimo consiglio. Si va ai voti e per 15 favorevoli, 11 contrari e un astenuto salta l'elezione.

L'aula è in fermento si è generato lo scompiglio che aumenta con la richiesta, da parte del sindaco Lorenzo Vitali, di anticipare l'ultimo punto nonchè undicesimo, all'ordine del giorno. Si tratta della delibera in merito alla "cessione" alla provincia di due scuole cittadine, il Dell'Acqua e il Bernocchi in cambio dei soldi per la realizzazione della bretella SP12 - ospedale.

Lorenzo Radice (IpL) esprime il suo disaccordo perchè i punti successivi sarebbero state delle interrogazioni del gruppo, ma un'ennesima votazione ha decretato che undicesimo punto sia ed è iniziata la discussione. L'opposizione ha chiesto il rinvio della valutazione alla prossima seduta di consiglio per comprendere ed esaminare meglio  gli atti della delibera.

La votazione, per alzata di mano perchè non era possibile effettuarla telematicamente per problemi dando il via ad ilarità, ha visto 12 voti per il rinvio contro 15 sfavorevoli. L'opposizione in blocco lascia l'aula lasciando la maggioranza a proseguire se non fosse che, colpo di scena, anche Raffaele Giordano (Idv), vicepresidente del consiglio, si alza e se ne va facendo così perdere alla maggioranza il numero legale. E' la dimostrazione di quanto potere ha un presidente del consiglio di scombinare le carte.

Piovono minacce ed insulti. Il vicepresidente ritorna al suo posto per motivare la sua "fuga" in quanto non si sente bene e per questo vuole recarsi in ospedale.  La seduta si è sciolta quando si è accorti che anche rimanendo soli, presieduti dal consigliere anziano, come recita il regolamento, il numero legale comunque non persisteva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Caos in aula. Il dopo-Campiglio è un consiglio comunale dei rinvii

MilanoToday è in caricamento