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E già una piccola rottura della maggioranza al primo consiglio

Ieri sera, 11 giugno, si è tenuto il primo consiglio comunale del neo governo di Alberto Centinaio. L'elezione del presidente del consiglio non ha lasciato spazio a polemiche e malumori

L'inizio del primo consiglio comunale del neo governo di Alberto Centinaio, tenutosi ieri sera, 11 giugno, in una sala consiliare gremita stava dando l'impressione che tutta la seduta si sarebbe svolta senza problemi. 

Tuttavia la prima occasione che ha destato i primi malumori tra la maggioranza e di rimando le prime polemiche tra la minoranza è arrivata con l'elezione del presidente del consiglio comunale. Lorenzo Radice, consigliere di maggioranza, indica come papabile presidente Michele Ferrazzano del Pd. 

Immediate le reazioni della minoranza. Lorenzo Vitali, sindaco uscente, prende la parola e dichiara il suo disappunto sulla scelta. "Come previsto si predica bene e si razzola male. Per anni, durante l'amministrazione di centro destra, l'opposizione ha chiesto in modo insistente la carica di presidente del consiglio, sostenendo che è un ruolo di garanzia e che andrebbe lasciato alle opposizioni. Il Sindaco Centinaio, in campagna elettorale, ha accennato a questa possibilità. Oggi il momento della nomina è arrivato, di queste buone intenzioni non c'è la minima traccia. Certamente noi non chiederemo e non rivendicheremo nulla". 

Opinione questa che serpeggia anche tra la maggioranza tanto da creare una piccola spaccatura. Su sedici consiglieri, infatti, solo in tredici hanno votato Ferrazzano. Due voti a Riccardo Olgiati, consigliere del Movimento 5 Stelle, nove schede bianche e una nulla. Stessa scena per la prima e seconda votazione. Alla terza, la cui validità è data dalla maggioranza di voti, Ferrazzano è il nuovo presidente del consiglio comunale sempre per tredici voti. 

 

 

 

 

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