Legnano

I sindacati uniti contro la crisi: 5.400 rimarranno a casa dopo la mobilità

Cgil, Cisl e Uil uniti per fronteggiare la crisi con due progetti, il patto del lavoro per l'occupazione e il tavolo territoriale dello sviluppo per piani di sviluppo seguendo 4 direttrici

Il tavolo dei sindacati in conferenza stampa (foto Vilone)

Cgil, Cisl e Uil nella conferenza annuale di bilancio di fine anno, non nascondono la loro preoccupazione per il prossimo anno. La crisi finanziaria ha pesato enormemente sull'Alto Milanese, territorio a forte connotazione industriale e composto da 51 comuni per un totale di 450mila abitanti, e gli strascichi 5.400 persone li sentiranno perchè è questo il dato che preoccupa di più. Queste difatti quando si concluderà il periodo di mobilità rimarranno a casa perchè non ci sono sbocchi lavorativi.

A complicare la situazione è l'Inps che da sei mesi non comunica i dati dei cassaintegrati. Inoltre la decisione di chiudere gli sportelli aperti al pubblico, mantenendo solo la ricezione delle comunicazioni in via telematica, graverà enormemente sui sindacati e sulle ACLI che dovranno farsi carico di tutti i lavoratori. 

Due processi si sono verificati come effetti della crisi. Il primo è la diminuzione delle aziende che i sindacati "cullano" salvaguardandole; il secondo è la polverizzzazione industriale che ha mantenuto in piedi le sole medie e piccole imprese, quelle la cui media di lavoratori è di 3,8.

Il 2012 ormai alle porte necessita un inversione di tendenza, in poche parole sviluppo, innovazione e ricerca. Su questa strada sono i due progetti proposti dai sindacati fronteggeranno la crisi: il Patto del lavoro con Eurolavoro per l'occupazione e il Tavolo territoriale dello sviluppo assieme a Regione, Provincia e comuni (Legnano, Abbiategrasso, Magenta e Castano Primo) per piani di sviluppo seguendo quattro direttrici, infrastrutture, viabilità, industria e mercato.

 

 

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