Legnano

Tribunale, sospesa l’ordinanza del Tar. “Non è la fine, ma l’inizio”

Due settimane fa circa la vittoria delle tre sedi distaccate su Milano. Il Tar si era espresso a loro favore, ora la battuta d'arresto da parte del Consiglio di stato. Sì al declassamento

Fascicoli delle cause civili del tribunale di Legnano

Fermi tutti. Altro colpo di scena nella vicenda delle tre sedi distaccate di Legnano, Rho e Cassano d’Adda che, all’incirca due settimane sono usciti vittoriosi dopo il pronunciamento a loro favore del Tar. Hanno, invece, dovuto assistere martedì mattina al trasferimento di una seppur piccola parte di fascicoli, a Legnano si tratta di 174 su 2000, verso Milano scatenando il caos nell’intero palazzo di giustizia legnanese.

Armadi in soqquadro, avvocati che frugavano dappertutto. Livia Pomodoro, presidente del tribunale meneghino, difatti, si è rivolta senza avvisare le tre sedi, omissione giudicata molto grave da quest’ultime, al consiglio di stato che ha sospeso l’ordinanza del tribunale amministrativo regionale. Fra due o tre giorni dovrebbe pronunciarsi sulla sospensione della sospensione del Tar che a sua volta aveva sospeso il provvedimento del presidente di Milano.

Un giro intricatissimo. “Non è la fine, ma solo l’inizio. Siamo fiduciosi in una seconda vittoria. La causa più importante e definitiva sarà il 27 aprile quando il tar si pronuncerà di nuovo”, dichiara Franco Brumana presidente del comitato decentramento giustizia di Rho, Legnano e Cassano.

Proseguirà la mobilitazione, le manifestazioni e iniziative da parte dei comuni, i tre sindaci sono sempre stati in prima fila e firmatari del ricorso, perché forte è l’esigenza che il territorio, che insieme comprende un bacino d’utenza di 750mila residenti,  non rimanga “sprovvisto della giustizia”.

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