Legnano

Arriva da Legnano il neo componente dell IFCM

Si chiama Francesco Leonardi, classe '79 nato a Legnano, il nuovo membro dello staff direttivo della IFCM, la federazione internazionale di musica corale. Il suo ruolo sarà quello di project manager

Francesco Leonardi, project manager della IFCM

Si chiama Francesco Leonardi, classe '79 nato a Legnano, il nuovo membro dello staff direttivo della IFCM, la federazione internazionale di musica corale. La nomina è avvenuta in Argentina durante il IX Simposio mondiale di musica corale. Grande la soddisfazione che si legge nello sguardo di Francesco, il più giovane nella storia della IFCM, nata nel 1982, e che raccoglie tutte le federazioni di musica corale esistenti in oltre 80 paesi al mondo..

“Sarò direttamente responsabile di due progetti molto importanti. Il primo riguarda la manifestazione World Choral Day, un evento internazionale che pone la musica corale in primo piano ed esalta i valori della condivisione e solidarietà.  E poi seguirò lo sviluppo di un database digitale, disponibile su internet, di tutte le partiture di musica corale”, afferma.

“Sono entusiasta di questa nomina che premia il mio lavoro e che mi darà la possibilità di rappresentare la musica corale in tutto il mondo. Con me, naturalmente, ci sarà sempre La Fabbrica del Canto e Legnano”, prosegue.

Nonostante la giovane età, Francesco, con una laurea in pubbliche relazioni, una seconda in Economia e Gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo che sta ultimando e la conoscenza di quattro lingue (inglese, tedesco, francese, spagnolo),  ha già una profonda esperienza nell’ambito della musica corale. E' inoltre il talent scout del Festival Corale Internazionale "La fabbrica del Canto".

“L’IFCM segue il mio percorso da circa tre anni, periodo durante il quale hanno valutato le mie capacità soprattutto in relazione al mio impegno durante La Fabbrica del Canto.  Lavoro per il festival da oltre dieci anni, interessandomi della selezione dei cori ospiti della rassegna, della parte manageriale e di comunicazione.

Il festival è stata ed è una grande scuola dove si opera con efficienza e serietà; la dimostrazione di tutto questo sta nel sempre maggior afflusso di pubblico e di richieste di concerti. Siamo un’eccellenza italiana riconosciuta a livello nazionale e internazionale che ha saputo destare l’attenzione di tutto il movimento corale mondiale, tanto che, anche attraverso la mia nomina, vorrebbe diventare un modello da esportare”, spiega.

“Devo ringraziare tutti i componenti dell’Associazione Musicale Jubilate che sin dall’inizio della mia collaborazione hanno creduto nelle mie capacità affidandomi di volta in volta lavori di maggiore responsabilità, facendomi crescere professionalmente e umanamente”.

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