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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Hugues de Varine fa visita all'ecomuseo di Parabiago

Hugues de Varine, inventore dell'ecomuseo, fa visita a Parabiago assieme a una delegazione brasiliana

Si definisce come "il nonno degli ecomusei" Hugues de Varine, archeologo, storico e museologo francese, che è giunto assieme a una delegazione brasiliana rappresentante della rete nazionale degli ecomusei brasiliani. Ride mentre lo dice però nonno significa anche esperienza, non solo anzianità, e Hugues ne ha da vendere.

Dopo aver conseguito gli studi in archeologia e storia ha intrapreso numerosi viaggi nei paesi arabi. A Beirut ha creato un centro di documentazione culturale. È stato uno dei protagonisti del movimento della Nuova Museologia, ha diretto l'International Council of Museum (ICOM) dal 1965 al 1976.

Poi nel lontano 1971 arriva l'idea, durante una riunione con i colleghi Georges Henri Rivière e Serge Antoine, l'ecomuseo. Ma cosa si intende per ecomuseo?è un percorso di coinvolgimento della comunità con la propria storia, ma è anche un progetto sociale, un modo per creare sviluppo locale attraverso la realizzazione di progetti concreti che siano a favore della popolazione che abita quel determinato territorio.

L'esempio del connubio riscoperta del passato e sociale lo si percepisce nelle storie dei tre casi brasilani raccontate dai membri della rete nazionale degli ecomusei del Brasile, nazione ricca di storia e di contraddizioni. 

Gli ecomusei di Rio de Janeiro, della città di Ouro Preto (città barocca patrimonio dell'Unesco) e nel cuoce dell'Amazzonia nello stato di Parà (uno dei giacimenti di minerali ferrosi più grande al mondo) si prefiggono l'obiettivo di recuperare il patrimonio storico culturale, ma che siano nello stesso momento punto di riferimento per la popolazione, spesso povera.

"Intorno alla città di Ouro Preto c'è un sito archeologico e c'è un quartiere intorno ad esso dove abitano persone molto povere. L'università lavora con queste persone con un progetto di sviluppo dell'educazione della memoria e, assieme, di sviluppo della popolazione", spiegano

Ma perchè Parabiago, ci si può chiedere?"Non l'ho mai visitata ed ero molto interessato al metodo della mappa comunità e per il forte legame tra l'ecomuseo e l'agenda 21. Con la delegazione brasiliana ho fatto un viaggio da Parigi toccando Lisbona e Milano ed era per me importante fermarmi qui per parlare con amici dell'ecomuseo di Parabiago", spiega l'archeologo.

Il sindaco, Franco Borghi, è onorato di poter accogliere nel suo comune l'inventore dell'ecomuseo e i suoi amici brasiliani: "Sono orgoglioso. A Parabiago stiamo facendo passi da gigante con il nostro ecomuseo che ha ricevuto premi e visite importanti. E' un onore farci scoprire. Questo è il segno che la cultura del paesaggio deve ritornare".

L'amministrazione ha organizzato un vero e proprio tour di due giorni alle bellezze di Parabiago: itinerario del Riale (Villa Corvini, La torre, la chiesa di san Michele, p.za Maggiolini, chiesa di SS Gervaso e Protaso, la casa parrocchiale, la chiesa di San Ambrogio) e al calzaturificio Banfi che non poteva mancare visto che Parabiago è soprannominata come "città della scarpa".

Domani è in programma la visita al Mulino Starquà, all'azienda agricola Banfi, alla cascina Ravellino e infine la Madonna di Dio.

 

 

 

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