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Parabiago, "La loro vita vale la tua fretta?": lo striscione contro le manovre killer sul Sempione

Lo hanno affisso gli amici di Bianca e Pietro: i due 20enni morti ad agosto in un tragico schianto

Bianca e Pietro avevano 20 anni e tutta la vita davanti. Stavano tornando a casa in sella a una Kawasaki Ninja quando una Fiat 500 — nonostante la doppia linea continua e una rotonda a una manciata di metri — ha fatto inversione travolgendoli e uccidendoli. Era accaduto nel tardo pomeriggio di domenica 2 agosto sulla strada Statale del Sempione a Parabiago (hinterland Nord-Ovest di Milano) ma nonostante tutto quella manovra mortale viene ripetuta decine di volte ogni settimana. 

Questa mattina gli amici di Bianca e Pietro hanno appeso uno striscione proprio nel punto in cui è avvenuto lo schianto: "La loro orte vale la tua fretta?", questo il messaggio scritto a caratteri cubitali tra le foto dei due giovani. 

"Dopo aver appeso lo striscione un guidatore ha fatto la stessa manovra che ha tolto la vita ai due ragazzi — ha commentato Alessia, amica dei due giovani —. Quello che vi chiedo, come persona ma anche come loro amica, è di pensare due volte prima di fare una manovra pericolosa. Le regole esistono per un motivo, rispettiamole così da evitare nuovi incidenti". 

L'incidente che ha ucciso Bianca e Pietro

Tutto era accaduto intorno alle 19.15 quando la Kawasaki Ninja guidata da Pietro e con a bordo Bianca si era schiantata violentemente contro una Fiat 500 guidata da una donna di 31 anni. L'impatto, devastante, aveva sbalzato a terra i due giovani, Pietro era morto sul colpo mentre Bianca era stata trasportata in condizioni disperate dell'ospedale di Monza. La giovane aveva lottato con tutte le sue forze, ma è morta dopo nove giorni di agonia.

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