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I ragazzi in manifestazione (foto Gemme)

I ragazzi in manifestazione (foto Gemme)

Parabiago, terzo giorno di proteste per gli studenti del "Maggiolini"

I ragazzi stanno protestando perché non vogliono vuole versare sei euro per il badge del registro elettronico. Una studentessa: "La scuola sta cadendo a pezzi"

Terzo giorno di protesta per gli studenti del Maggiolini di Parabiago. Anche venerdì mattina numerosi ragazzi dell'istituto tecnico parabiaghese non sono entrati in aula. L'oggetto del contendere è sempre il badge per registro elettronico: nessuno di loro vuole versare sei euro per il tesserino reso obbligatorio dall'istituto.

Registro elettronico, ma non solo. Gli studenti vogliono che la loro scuola venga riqualificata. "La struttura sta cadendo a pezzi — ci racconta Ilaria La Torre, studentessa del quinto anno —. I bagni sono praticamente quasi tutti inagibili e in alcuni le porte non ci sono o la possibilità di chiudersi dentro è impossibile. O si va in bagno in più di uno, cosa che non è permessa, o non ci puoi andare".

Anche le classi dell'istituto, secondo il racconto della studentessa, sono malandate: "Le aule la maggior parte o hanno la muffa oppure ci sono i muri che cadono o alcune finestre con il freddo si congelano e quindi i ragazzi sono costretti a cambiare aula oppure stare fuori". 

I manifestanti hanno protestato per le vie di Parabiago. Da via Spagliardi, sede dell'istituto, si sono spostati in piazza Maggiolini e successivamente davanti al municipio di Parabiago dove hanno chiesto di parlare con Franco Borghi, sindaco di Parabiago. I ragazzi sono stati ricevuti e hanno discusso della situazione sia con il primo cittadino che con Mario Grandinieì e Carlo Raimondi, rispettivamente assessore all'istruzione e al bilancio.

"Le manifestazioni terminano oggi, da domani lezioni regolari — racconta Samuele Salvalalio?, studente dell'istituto interpellato da MilanoToday al termine dell'incontro con Borghi —. Io e altri miei due compagni incontreremo, con sindaco e assessori alla provincia, la preside per discutere sulla questione del badge, ma anche della situazione generale dell'istituto. Vogliamo risolvere i problemi della scuola". 

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