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Massimo Gatto (immagine repertorio)

Massimo Gatto (immagine repertorio)

Abusi sessuali in caserma: da rideterminare la condanna del maresciallo Gatto

La Cassazione ha rinviato la pena inflitta dal Tribunale di Milano: si torna in appello. Da rideterminare il peso del reato di concussione

Dovrà essere ricalcolata la condanna inflitta in secondo grado dal Tribunale di Milano nei confronti di Massimo Gatto, maresciallo dei carabinieri di Parabiago ritenuto colpevole di almeno tredici casi di violenza sessuale. La Cassazione, infatti, ha rinviato la sentenza d’appello (sedici anni e un mese) emessa nel dicembre 2013 dalle toghe milanesi.

I giudici — come riportato da Il Giorno — dovranno rideterminare il peso del reato di concussione di cui l’ex militare si sarebbe macchiato. Ovvero: aver sfruttato la sua posizione di membro dell’Arma per intimidire le donne su cui riversava le sue attenzioni.

Sarà il tribunale di Milano ad esprimersi nei confronti dell’ex maresciallo, che attualmente sta scontando la pena ai domiciliari. Un annullamento della sentenza era stato chiesto da Fulvio Baldi, sostituto procuratore della Cassazione, secondo cui i giudici milanesi sarebbero stati «carenti nel motivare» la sentenza attraverso la quale sono stati decurtati quattro anni rispetto al giudizio di primo grado. Confermata, invece, la prescrizione riguardo due casi risalenti al 2003.

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