Martedì, 22 Giugno 2021
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Circuito del rancilio: la parola passa a ciclisti

I ciclisti non ci stanno e prendono parola: "vietarlo sarebbe un'ingiustizia. Speriamo si possa raggiungere una giusta convivenza con gli automobilisti"

Ferruccio Palladini in testa al gruppo di ciclisti (foto Gemme)

I ciclisti del circuito del Rancilio non ci stanno. Dopo le dichiarazioni di Luca Ferrario e Gabriele Falcomer, assessori alla polizia locale di Parabiago e Casorezzo, gli amatori hanno deciso di prendere parola. "Abbiamo dato ordine ai nostri agenti - dichiaravano i due assessori - di sanzionare, così come prevede il codice della strada, l'utilizzo improprio di quel grosso anello d'asfalto. Invitiamo pertanto gli sportivi a comprendere le nostre ragioni, che sono poi quelle dei cittadini, e ad andare ad allenarsi altrove".

La risposta degli atleti non si è fatta attendere. Abbiamo intervistato Ferruccio Palladini, ciclista cinquantenne, che frequenta il circuito da più di vent’anni.  “Sono il più anziano frequentatore, è dall’87 che pedalo assiduamente su quelle strade - dichiara Ferruccio- . È una palestra a cielo aperto, si socializza, ci si sfoga dopo una giornata di lavoro. Ma, soprattutto, ci si diverte”.

Gli assessori alla polizia locale di Parabiago e Casorezzo dicono è pericoloso, tu cosa ne pensi? “In tutti questi anni ho visto ciclisti cadere è nella normalità, ma non ho mai visto incidenti con le automobili. Certo che il numero dei frequentatori è in crescita e l'indisciplina di alcuni ciclisti può causare intralcio al traffico. Ma con un po’ di pazienza, sia da parte degli automobilisti, sia nostra, si può raggiungere una giusta convivenza. È da diverso tempo che ci stiamo prodigando per far si che pedali ordinatamente in fila indiana”.

Una pista ciclabile potrebbe risolvere il problema? “Per il nostro tipo di allenamento non possono proporci piste ciclabili visto che viaggiamo sempre oltre i 40 km/h sarebbero davvero pericolose. Inoltre c’è una politica di promozione  nei riguardi della bicicletta. Non è certo mettendo dei veti che sì incentiva l'uso. Concludo dicendo che Il bello del circuito è incontrare ogni primavera i compagni di allenamento lasciati un anno prima”.

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