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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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Arluno: picchia e rapina una prostituta, arrestato albanese

I militari della Compagnia di Legnano hanno arrestato un rapinatore di una prostituta, un albanese di 23 anni grazie al numero di targa annotato dalla vittima

I carabinieri di Legnano hanno arrestato un rapinatore di una prostituta, un albanese 23enne, grazie al numero di targa dell'auto annotato dalla vittima.

Il fatto è accaduto ieri sera sulla S.P. 34 quando una pattuglia, che passava per i consueti controlli anti prostituzione, è stata fermata da una prostituta 30enne albanese che, preoccupata, ha riferito di aver ricevuto la telefonata di una sua amica, anch'essa prostituta, che chiedeva aiuto in lacrime.

La donna, una romena 34enne, è stata trovata tumefatta ai bordi della provinciale. Alcuni minuti prima, ha riferito, era salita a bordo di un auto di un cliente che era intenzionato a portarla in un motel poco distante che non è stato mai raggiunto. Difatti l'uomo ha preso la direzione opposta e la donna, accortasi della deviazione, ha tentato di scendere dall'auto in corsa, ma è stata afferrata per i capelli.

Riuscita a liberarsi dalla presa è fuggita, ma è stata raggiunta dal ragazzo che l'ha colpita con calci e pugni e le ha rubato giubbotto, telefonino e portafoglio contenente 20 euro per poi dileguarsi lasciandola inerme su ciglio della strada. La donna aveva annotato il numero di targa sul telefonino e il modello dell'auto, dati che sono stati forniti agli agenti e immessi nella banca dati. L'auto è risultata, difatti, intestata a una donna albanese residente ad Inveruno.

Giunti all'indirizzo i carabinieri hanno trovato l'auto parcheggiata nei pressi dell'abitazione. Gli agenti hanno deciso, così, di irrompere nell'appartamento trovando una donna 44enne e il figlio, che corrispondeva alla descrizione della vittima. H.K, di 23 anni, che alla domanda su dove avesse passato la serata, riferiva al bar del paese. La sua versione non collimava con ciò che è stato trovato dalla perquisizione, ossia il portafogli della donna. Il telefonino, dalle sue indiicazioni, è stato trovato nei pressi della rotatoria della provinciale che conduce alla frazione di Furato.

L’uomo è stato quindi arrestato e tradotto al carcere di San Vittore di Milano, la donna ne avrà per almeno 15 giorni prima di potersi ristabilire pienamente.

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