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Via Adriano, il quartiere protesta: "Vogliamo la scuola media"

Assemblea pubblica con l'assessore Lucia De Cesaris. Verso la soluzione della scuola al posto della piscina in Adriano-Marelli. Ma qualcuno non vorrebbe rinunciare ai servizi sportivi

Scuola media nel quartiere Adriano, questa sconosciuta: è infatti la priorità assoluta dei residenti del quartiere a nord-est della città. Tanto prioritaria che è stato necessario convocare un'assemblea pubblica, mercoledì sera, per discuterne con l'assessore Lucia De Cesaris. Il problema è che da quasi vent'anni esiste il "nuovo" quartiere, che ha portato migliaia di nuovi abitanti nel tempo, ma non esiste ancora una scuola media. I genitori si vedono così costretti ad "affollare" scuole di zone limitrofe.

Due sono le localizzazioni alternative tra cui scegliere: Adriano 60 o Adriano-Marelli. La prima alternativa è un plesso di proprietà di Aler, ceduto dalla Regione nel 2010, che però sarebbe da bonificare completamente e in cui non si ricaverebbe una scuola davvero attrezzata per mancanza di spazio. La stessa De Cesaris ha spiegato che sarebbe possibile ricavare al massimo una quindicina di aule (quindi non più di cinque sezioni), una palestra e null'altro. La seconda alternativa prevede l'approvazione di una variante urbanistica che trasforma la destinazione da piscina a scuola media. Che in questo caso sarebbe molto più funzionale: sei sezioni, palestra, laboratori e quant'altro, col vantaggio di un edificio nuovo.

Lucia De Cesaris ha avvertito dell'inopportunità, a suo giudizio, di orientarsi su Adriano 60, perché attualmente - a suo dire - con Aler non si può ridiscutere l'eventuale progetto. "Se cambiasse l'amministrazione regionale e di conseguenza cambiasse anche Aler - ha aggiunto - sicuramente potrebbero mutare le condizioni, ma forse non è il caso di rischiare tempi comunque molto lunghi". Sull'opzione di proseguire con Adriano-Marelli per fare la scuola media ex novo quasi tutti i partiti, non solo l'assessore De Cesaris. Umberto Bonora (consigliere della Lega in zona 2) conferma a MilanoToday: "Nel 2013 si potrebbe fare la convenzione e nel 2014 si inizierebbe a costruire. E così gli abitanti del quartiere avrebbero la scuola media nel minor tempo possibile". La soluzione di rinunciare alla piscina non piace proprio a tutti ("Abbiamo comprato qui anche perché ci erano state promesse strutture sportive", dicono) ma al momento sembra che verrà praticata questa soluzione.

PRECOTTO, POCHE SCUOLE MATERNE

Di diverso avviso il Movimento 5 Stelle. Alessandro Battaglia, consigliere di zona 2 del M5S, sostiene che in Adriano 60 potrebbe sorgere un vero complesso scolastico comprendente anche un'elementare, mentre altre soluzioni implicano un maggior consumo del suolo. Resta una questione di fondo: come mai il quartiere Adriano ha dovuto aspettare tutti questi anni per una scuola media, che invece è con tutta evidenza un servizio essenziale per un nuovo quartiere cittadino? Su questa domanda Bonera rivendica che la Lega aveva avvertito l'allora assessore Verga (Udc): "Venne in zona e cercammo di convincerlo sulla necessità di una scuola media, ma evidentemente non colse la nostra richiesta". Secondo la ricostruzione di Bonera, aveva qualche responsabilità anche la vecchia presidenza della commissione scuola di zona 2, che diede parere negativo al settore centrale sulla necessità della scuola: tant'è vero che, successivamente, una ex scuola elementare (quella di via Francesco Brambilla) venne data alla neonata Fondazione Casa della Carità. La stessa presieduta per tanti anni dall'attuale vicesindaco Maria Grazia Guida.

 

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