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Aggredito da dieci persone armate di coltello: "Erano talebani"

La vittima, un pakistano ospite in un centro accoglienza, ha raccontato così l'aggressione subìta nella notte in piazzale Duca d'Aosta

Aggressione in piazzale Duca d'Aosta (Repertorio)

«Sono stati i talebani». Ha detto così un 20enne del Pakistan alla polizia, mentre - verso le due e mezza della notte tra il 20 e il 21 settembre - spiegava i "contorni" dell'aggressione che aveva appena subito nella notte in piazzale Duca d'Aosta.

Il giovane, che risulta ospite di un centro accoglienza gestito da Progetto Arca, era insieme ad un suo conoscente italiano quando la polizia lo ha raggiunto in via Venini, dove i sanitari del 118 lo stavano medicando (sarà poi portato al Fatebenefratelli in codice verde).

Agli agenti il 20enne ha raccontato che, mentre si trovava vicino alla scultura "Mela Reintegrata" davanti alla stazione centrale, una decina di persone armate di coltello lo avevano aggredito e colpito, senza una apparente ragione. Il pakistano ha però specificato che si trattava di giovani che "bazzicano" spesso la piazza della stazione e che sarebbero simpatizzanti dei talebani.

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