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Milano, ancora un blitz della polizia in Centrale

Controlli sui migranti e le persone che bivaccano fuori dalla stazione

Polizia durante un precedente blitz

Ancora un blitz della polizia in Stazione Centrale a Milano, diventata negli ultimi mesi teatro di fatti di cronaca nera. Nel pomeriggio di mercoledì 9 agosto è scattato un "Servizio di prevenzione e controllo disposto dal questore di Milano Marcello Cardona d'intesa con il prefetto Luciana Lamorgese", si legge in una nota del 113. Il blitz, spiegano da via Fatebenefratelli, è "volto al contrasto della criminalità diffusa nelle adiacenze della Stazione". Si tratta del quarto controllo negli ultimi tre mesi.

Blitz in Stazione Centrale: i controlli della polizia

Sono al lavoro numerosi agenti diretti dal vice dirigente del commissariato di Porta Genova Osvaldo Rocchi, aiutato dalla dirigente del commissariato di Greco-Turro Giorgia Iafrate. Sul posto anche le volanti del commissariato Garibaldi-Venezia, le unità cinofile antidroga, la polizia scientifica, la Digos e il personale dell'ufficio immigrazione. Per le esigenze di ordine e sicurezza pubblica sono impiegati equipaggi dei reparti mobili e dei carabinieri.Mentre all'interno della stazione gli accertamenti sono stati affidati alla Polfer.

Anche in questo caso per la durata dei controlli è rimasto chiuso il varco di accesso alla metropolitana da piazza Duca d'Aosta. Le zone controllate sono state, oltre a piazza Duca d'Aosta, piazza Luigi di Savoia e piazza IV Novembre.

I risultati dell'operazione

Secondo quanto riferito dalla questura sibi state controllate 64 persone e 33 sono state accompagnate in via Fatebenefratelli. La loro posizione è al vaglio dell'ufficio immigrazione. Non solo: sono stati trovati a terra anche 11 grammi di marijuana e una cittadina romena è stata sanzionata dalla polizia annonaria perché vendeva birre nella piazza. Per lei è scattata una multa da 3mila euro.

Controlli in Stazione Centrale: i precedenti

Il primo controllo della polizia in Stazione Centrale è del 2 maggio e il caso sollevò numerose polemiche. Quel giorno, trecento agenti - con l’ausilio di un elicottero e dei colleghi a cavallo - avevano controllato tutti gli immigrati che da tempo bivaccano in piazza Duca d’Aosta, “occupando” gran parte dell’esterno della stazione. Dodici persone erano state espulse e altre quattordici trattenute, ma tante forze politiche - soprattutto di centrosinistra - si erano scagliati contro la prova “muscolare” della Questura. Il sindaco Beppe Sala, evidentemente non contento, in quel caso aveva commentato con un laconico: “Sono stato l’ultimo a saperlo”.  

La polizia tornò in Piazza Duca d'Aosta il 26 luglio. Non ci furono polemiche, anzi: il sindaco Beppe Sala parlò di "Scelta condivisa". I risultati? Due agenti erano rimasti feriti a causa di due persone che avevano tentato (senza successo) di sfuggire all'arresto. Entrambi avevano droga con sé. In totale, 94 persone erano state controllate e 41 espulsi, accompagnati al Cie o trattenuti per ulteriori verifiche.

L'ultimo blitz in ordine cronologico è del 2 agosto. Al termine del blitz  38 persone furono portate in questura persone per le opportune verifiche alle identità. Di questi 38 stranieri, 6 sono stati rimpatriati, 5 con esecuzione immediata (si tratta di marocchini, ghanesi, senegalesi e un romeno). Tutti avevano precedenti per spaccio, furto, ricettazione, rapina ed estorsione.

Controlli in Centrale: continueranno nei prossimi mesi

Lo scorso 4 agosto il questore di Milano Marcello Cardona durante una conferenza stampa in Prefettura dichiarò che i controlli in Stazione Centrale continueranno nei prossimi mesi. Non solo, sempre riguardo alla sicurezza sui treni e nelle stazioni il Prefetto Lamorgese parlò di un progetto di implementazione dei sistemi di sicurezza nelle stazioni ferroviarie e l'installazione di tornelli per controllare gli accessi. 

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