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Il manichino di Salmo che fa indignare le vittime di incidenti

La trovata per lanciare il nuovo disco

Non si placano le polemiche per la promozione del nuovo disco di Salmo, pseudonimo di Maurizio Pisciottu. Per lanciare l'opera, infatti, in Stazione Centrale a Milano sono state messe delle sculture con un "alias" del rapper sardo, un manichino. In una di queste l'artista è steso inerme su un'auto americana, con il parabrezza e la carrozzeria danneggiati: sembra la scena del crimine di un film americano. Probabilmente l'intento - in ogni caso macabro - era simulare una caduta dall'alto.

L'opera è stata duramente commentata dalle vittime degli incidenti sulla strada, che la ritengono di cattivo gusto. Manuela Barbarossa, presidente dell'Aivis, infatti, ha detto: "Si sta passando quel limite che non andrebbe mai passato, cioè di usare strumentalmente tutto. Purtroppo, ci hanno ormai abituati a utilizzare qualsiasi cosa, dal corpo alla dignità, tutto messo sotto forma di spettacolo. Si è sdoganata questa ‘deriva esistenziale. Lui che vorrebbero distinguersi, in realtà rientra a pieno titolo nella massa".

L'album si intitola "Flop" e da questo deriverebbe la "caduta" pensata per il lancio insieme al colosso dello streaming Spotify. Sui social, in migliaia hanno stigmatizzato la scelta artistica. Salmo, qualche settimana fa, era stato investito da un'altra bufera sul concerto "illegale" organizzato in protesta alle limitazioni dovute al covid; ne era nato una lite su Instagram con il collega Fedez.

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