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"Dove c'è guerra bisogna ricostruire speranza e giustizia sociale"

Guida (vicesindaco): "Gorla ci insegna che dove c'è la guerra bisogna ricostruire la speranza e la giustizia sociale". Benelli (Decentramento): "Promessa mantenuta: il monumento è stato restaurato"

Il 20 ottobre 1944, durante una delle ultime fasi della seconda guerra mondiale, un bombardamento aereo colpì il quartiere di Gorla e di Precotto, centrando la scuola elementare “Francesco Crispi” di Milano. Furono 614 le vittime estratte dalle macerie, di cui 184 bambini, l’intero corpo docenti della scuola, oltre ad alcune centinaia di feriti e di scomparsi. L'altro giorno c'è stata una commemorazione. 

Sul terreno dove sorgeva la scuola elementare, concesso dal Comune di Milano ai parenti delle vittime, venne innalzato il monumento ossario intitolato ai “Piccoli martiri di Gorla”. “Un monumento che col passar del tempo – ha dichiarato Daniela Benelli, assessore a Municipalità e Decentramento – si è andato deteriorando. Sono orgogliosa di essere qui davanti a un restauro finito e ben fatto. Lo avevamo promesso l’anno scorso, lo abbiamo fatto. Un gesto di attenzione e di civiltà per tutta la città, per onorare la memoria di questi bambini e delle loro famiglie”.

“Sulle macerie della scuola distrutta – ha concluso il vicesindaco Maria Grazia Guida – Milano conobbe la solidarietà di tutti. Da un luogo come questo si posero le basi per la ricostruzione, per la ricomposizione di una società più giusta. Dove c’è la guerra bisognsa costruire speranza, giustizia sociale e pace. È questo il modo migliore per rendere omaggio a tanti bambini che, quel giorno fatale, persero la vita”.

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