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Domenica, 28 Novembre 2021
Loreto Casoretto / Via Clitumno

Il palazzo in cui degrado e criminalità sono di casa

Vicino a via Padova

Milano ha alcuni indirizzi "noti" di degrado totale, o quasi. Non intere strade ma singoli palazzi in cui sembra che le regole non esistano, per varie ragioni. Uno di questi indirizzi è via Clitumno 11, una perpendicolare di via Padova prima del ponte ferroviario. La situazione dello stabile è disastrosa, tra prostituzione, criminalità di vario genere, spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giorno di Sant'Ambrogio del 2013, una 18enne moldava è stata stuprata nell'androne del palazzo. Stava tornando a casa (abita nella stessa via) dopo una serata in discoteca. Il palazzo è noto da tempo come emblema di degrado. Riccardo De Corato, che nel 2010 era vicesindaco della giunta di centrodestra di Letizia Moratti, snocciolava dati sconfortanti, come la polizia locale che, ad ogni blitz, scopre che gli alloggi "di fatto" sono aumentati rispetto alla volta precedente. Perché gli appartamenti vengono frazionati, le cantine e i sottotetti vengono trasformati in alloggi.

Tutta proprietà privata, contro cui il comune non può intervenire. Il risanamento spetta ai proprietari, non certo a Palazzo Marino, che può controllare, "stare col fiato sul collo" ma non molto di più. Infiltrazioni, allacciamenti abusivi alla luce e al gas, c'è di tutto. "Gli anziani italiani sono soli e impotenti", commenta Silvia Sardone, esponente locale di Forza Italia, che chiede un intervento mirato "sulle situazioni di illegalità nell'area". Si chiede la Sardone: "Mi domando se è questa l'integrazione che ha in mente Pisapia". Anche se il 'suo' vicesindaco De Corato ci aveva provato, a fare i controlli mirati, ma senza successo.

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