Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Affori Bruzzano

Spaccio di droga alla Comasina, il boss "Scarface" condannato a 12 anni

Il blitz in casa sua nel 2018 fece trovare un trono e un arredamento che ricordava da vicino il celebre film

Era stato da tutti soprannominato "Scarface" perché a casa sua, nel mese di febbraio 2018, quando venne arrestato, le forze dell'ordine trovarono il trono del celebre boss del film omonimo e anche il resto dell'arredamento, come un quadro che ritrae il protagonista, ricordava la stessa epopea. A giudicare dal suo profilo Facebook, gli investigatori riferirono che l'uomo nutrisse anche una certa passione per i narcos colombiani.

Video: la perqusizione in casa del "boss"

Ora Simone Pittella, 29 anni, è stato condannato a 12 anni di carcere. Secondo l'accusa, insieme ad altre 18 persone ha gestito lo spaccio di droga tra Bruzzano e la Comasina. Tra i condannati (a una pena tra le più alte: 17 anni e 8 mesi) un nipote del boss Pepè Flachi. Pittella viene ritenuto, da qualche anno, un esponente di spicco della criminalità locale, in grado di guadagnare fino a 8 mila euro al mese gestendo lo spaccio nelle piazze dell'estrema periferia nord di Milano.

Al momento del blitz, spiegò ai poliziotti che gli oltre 150 grammi di cocaina trovati nel suo appartamento erano per un suo uso personale, ma ammise di "cederne qualche dose" per "rientrare nelle spese". I poliziotti riferirono che in casa vi fosse anche un pitbull di nome Pablo (immediato pensare al narcos Pablo Escobar) e arrestarono pure la fidanzata 20enne, che si trovava nell'appartamento, sebbene il gip poi ne dispose la scarcerazione non ravvisando sufficienti prove del suo coinvolgimento.

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